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Bagheria. Il Pd sulla notizia della riduzione dei costi dei rifiuti ”silenzio sui dati ufficiali”

lunedì 13 febbraio 2017, 09:23   Attualità  

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raccolta-rifiutiIl partito democratico chiede chiarezza sulla riduzione dei costi del servizio dei rifiuti reso pubblico dal Comune secondo cui nel 2016 sono stati risparmiati 1.700.000 mila euro.
“Una buona notizia -dice il segretario del Pd Orazio Amenta– se non fosse che da mesi chiediamo cifre e dati ufficiali all’Amministrazione ricevendo solo silenzio.”
Il Pd si chiede a quanto ammontano i costi del personale, dei noli, del carburante, delle manutenzioni, dei conferimenti. Quali sono i dati della raccolta differenziata suddivisi per frazione merceologica (umido, plastica, vetro, carta e cartone…)
Il partito democratico  chiede che fine abbia fatto il Piano Economico Finanziario per il 2016 che doveva definire i costi per determinare la Tari.
“Silenzio, solo silenzio -continua Amenta-. E’ finita così che abbiamo pagato la Tari senza conoscerne i costi, con un danno per i cittadini che da quello che dice il Comune, avrebbero pagato più del dovuto. Ma soprattutto, che fine hanno fatto i bilanci?
Qual è la situazione debitoria del Coinres, quanti debiti fatti negli ultimi due anni, visto che l’ente rimane socio di un consorzio che comunque continua a produrre debiti? Che fine ha fatto la procedura di liquidazione? Quali sono i debiti che tale procedura sta ripianando e quali no? A quanto ammontano? Chi sono i creditori e soprattutto chi li ha fatti?”
Il partito democratico continua dicendo che l’operazione verità sbandierata in campagna elettorale dai grillini si è rivelata la solita presa in giro.
“Il municipio da palazzo di vetro è diventato muro di gomma, grazie alla mancata risposta nei tempi alle interrogazioni e accessi agli atti dei consiglieri comunali e all’oscuramento dell’archivio dell’albo pretorio. Dovevano aprire il Comune come una scatoletta di tonno, lo hanno chiuso come una cassaforte corazzata. Entro dicembre scorso il Comune era obbligato ad approvare i bilanci consuntivi 2013, 2014, e quelli preventivi 2015 e 2016. Un obbligo stabilito dal Ministero dell’Interno e contenuto nel decreto di approvazione del bilancio riequilibrato. Un obbligo che è stato puntualmente disatteso dall’Amministrazione 5 stelle, che continua a spendere e spandere, affidare lavori e servizi, proporre assunzioni, senza alcuno strumento contabile approvato, con il benestare dei dirigenti comunali, nel silenzio più totale dei revisori dei conti. La sensazione, come ribadiamo da tempo, che questa Amministrazioni stia nascondendo i debiti e facendo propaganda, cercando di tirare almeno fino alle elezioni regionali di ottobre. Il rischio è che dal dissesto si passi ad un secondo ben più grave del primo: un disastro che questa città non può permettersi.”

 
 
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