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Sui servizi
sanitari a Bagheria

lunedì 13 febbraio 2017, 09:47   L'Opinione  

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servizi-sanitaridi Letizia Ferrante

Come cittadina attiva nel territorio, componente del movimento di cittadini Cittadinanzattiva e del gruppo civico Noi Cittadini o Io tu noi cittadini (prima, con alcuni componenti diversi), non posso non esprimere la mia soddisfazione alla notizia, appresa dal vostro sito di informazione.

La sinergia tra forze politiche che ci rappresentano,  le  Istituzioni  aperte al confronto  e i cittadini  stessi ,che vivendo il territorio, fungono da monitor, sono “ ingredienti “fondamentali per ottenere successi, negli interessi di tutti  e l’ Asp  con la dirigenza locale e provinciale, in diverse occasioni,  ha mostrato di saper ascoltare e reggere il confronto a scopo costruttivo e collaborativo, senza chiusure o attriti.

Tirando le somme e per non misconoscere un  pò di luce lungo il cammino tortuoso del cambiamento sanitario, in un territorio vasto e complicato (l’Asp Palermo è una grossissima azienda che racchiude tanti servizi in diversi territori, idem il nostro distretto che include tanti paesi limitrofi), è onesto  riconoscere che in seguito ad  un’istanza, presentata da Cittadinanzattiva e Noi Cittadini (se non ricordo male anche dai nuovi Bagheresi) indirizzata all’allora Commissario e ora Direttore generale dell’Asp Palermo A.Candela, al direttore del Distretto locale Lo Giudice, all’Ass,Regionale alla Salute e p.c all’ex Sindaco di turno Lo Meo, nell’ottobre 2013, con l’intento di avviare un rapporto di collaborazione per superare le criticità nell’interesse di tutti, strada facendo qualche successo si è realizzato in linea con la politica aziendale esposta.

All’istanza presentata è seguita un’immediata risposta 29/10/13 prot 9135 da parte dell’Asp, dichiarando “ piena disponibilità  da Parte del Distretto a  voler rendere partecipi le associazioni con ulteriori chiarimenti, non solo  riguardo ai contingenti sviluppi organizzativi a soluzione delle criticità sottoscritte dalle associazioni scriventi , ma  anche per la partecipazione circa gli interventi a medio e lungo termine posti dalla direzione Aziendale in iter, compresa la destinazione di una struttura consona alle esigenze di tutti i servizi operanti nel Distretto al fine di tagliare ulteriormente gli sperperi e destinarli a servizi di utilità pubblica” Dott Lo Giudice.

Se abbiamo realizzato che, a medio termine:

1)L’ufficio esenzione ticket, cambio e scelta del medico, con grande affluenza di utenza, che prima era una tragedia per l’ubicazione al terzo piano e per le lunghe soste ammassati in un piccolo corridoio non aerato con conseguenti risse e proteste tra utenti e a carico del personale, è stato tolto immediatamente dal luogo angusto e trasferito a piano terra in un luogo più idoneo, oltre ad essere supportato da strumenti tecnici online che permettono di fare le pratiche da casa con un clic, senza bisogno di fare file e recarsi agli uffici.

2) Il servizio di cardiologia è stato incrementato con uno sportello di accesso più celere per i pazienti scompensati.

3) Il servizio visita per le invalidità è stato organizzato con appuntamenti efficienti e gli invalidi ( soggetti fragili), non dimorano più interi pomeriggi e sere in attesa di essere valutati dalle Commissioni mediche ( che per esperienza familiare ho riscontrato gentilissimi e disponibili), anche se i tempi di attesa per essere chiamati a visita sono spesso lunghi, creando difficoltà ai soggetti disabili al riconoscimento dei propri diritti 4) Con gli strumenti tecnologici le prenotazioni di visite specialistiche e strumentali ( tramite whatsapp o online attraverso registrazione), sono più semplificate , le file sono ridotte e si riesce nel più breve tempo possibile ad ottenere la prestazione  dove c’è disponibilità .

SE a questi passi avanti , il locale messo a disposizione del Sindaco a titolo gratuito è idoneo a contenere e rendere funzionale TUTTI i servizi del Distretto, il successo è veramente importante per la nostra Comunità e per  l’Asp stessa che taglierebbe gli sprechi degli affitti  per gli immobili inadeguati e dislocati nel territorio , migliorando l’efficienza e la raggiungibilità al cittadino.

Prioritario e complicato è il problema pronto soccorso in un grande Distretto, totalmente inadeguato strutturalmente e funzionalmente, che vista la mancanza di ospedale in loco,non prevista da Piano Regionale, dovrebbe essere in grado di garantire interventi diagnostico terapeutici  di medicina generale, di attuare manovre rianimatorie   , di ortopedia e traumatologia , cardiologia,  osservazione breve, trasportando in ospedale solo i pazienti che necessitano di ricovero .Oltre ad assicurare  prestazioni di laboratorio analisi e  diagnostica per immagini, indispensabili in un vero pronto soccorso che sappia curare e stabilizzare le emergenze, alleggerendo i pronto soccorsi di Palermo intasatissimi.

Anche il  Consultorio che secondo direttive ,oggi, ha il carico di seguirsi tutte le gravidanze fisiologiche , oltre a tutti gli altri compiti, necessita di locali  idonei per poter svolgere le proprie mansioni.

Problema segnalato tanto, ultimamente, è l’intasamento e il disagio degli utenti (molti bambini), che si recano all’ufficio vaccinazioni, con turni estenuanti e prenotazioni, per riuscirsi a vaccinare, in un unico centro vaccinazioni di un enorme distretto che raccoglie l’utenza di tanti paesi limitrofi di bambini e adulti

Speriamo,  veramente, per la nostra Comunità, che tutti i servizi  sanitari possano essere allocati nel locale confiscato alla mafia messo a disposizione del Sindaco.

 

 

 

 
 
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