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Sulla gestione
di Monte Catalfano

mercoledì 8 febbraio 2017, 09:34   L'Opinione  

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monte-catalfanodi Movimento Senza Potere

Il 3 ottobre 2013 un esposto denuncia all’ARS  del deputato  M5S Claudia La Rocca per correre in soccorso di Monte Catalfano affinché l’area venisse bonificata, ben gestita e adeguatamente sorvegliata. “E’ dovere delle amministrazioni – commenta La Rocca – non solo tutelare le nostre riserve naturali, ma, soprattutto, valorizzarle. Monte Catalfano è una potenziale ricchezza per il suo territorio, ma allo stato attuale, nonostante “i buoni propositi”, è una distesa di rifiuti abbandonati e con l’aggiunta dell’ingombrante e preoccupante presenza di eternit”.

Incalzava il 13 marzo 2014, sempre sullo stesso argomento, “Il grillo di Bagheria”: “Ci ritroviamo puntualmente a redarguire quest’amministrazione dall’esterno del palazzo, poiché dall’interno sentiamo raramente qualche vocina che guarda agli interessi della collettività. 
I bagheresi non si meritano questi politici. Servono 
cambiamenti.

 

Oggi, domenica 5 febbraio, ci siamo ritrovati ad incontrare un gruppo di turisti stranieri, alloggiati in un hotel di Palermo, che approfittando della bella giornata avevano optato per una escursione su Monte Catalfano.  Nonostante fossero particolarmente documentati sul Parco erano abbastanza disorientati per come raggiungerlo. È stato per noi un vero piacere condividere una promettente passeggiate che si è trasformata ben presto in un grande imbarazzo.

 

Ingombranti e piccole discariche a cielo aperto lungo la strada che conduce ai cancelli dell’area attrezzata del Parco di Monte Catalfano. Copertoni di camion e di auto disseminati ovunque. Molte giostre assolutamente inutilizzabili. Strutture abbandonate e vandalizzate. Elementi della zona “palestra all’aperto” divelti e bruciati. Cumuli dell’ultima potatura degli alberi d’ulivo abbandonati in ogni dove. Il sistema di illuminazione distrutto. Cassonetti in prossimità degli ingressi sotterrati dai rifiuti. “Presenza di eternit” del 2013 ancora preoccupante.

 

Un’occasione persa anche perché il tepore della giornata aveva portato alcune famiglie bagheresi a raggiungere l’area attrezzata per far trascorrere ai loro figli un paio di ore all’aria aperta. È un vero peccato non riuscire a dare la giusta attenzione ad un sito che per le sue caratteristiche è una grande risorsa.

 

In vista della primavera sollecitiamo l’amministrazione affinché programmi in tempi celeri un intervento di pulizia straordinario del Parco. A questo bisogna aggiungere una seria programmazione per il mantenimento del decoro, la manutenzione delle giostrine, un servizio di sorveglianza e, soprattutto, un’attività di animazione dell’area che coinvolga principalmente le scuole e le associazione attive sul territorio.

 

Capiamo bene che altri progetti richiedono più tempo e soprattutto risorse, ed alla luce di quella che è la difficile situazione economico del Comune e le tante occasioni perse dall’Ente nell’intercettare finanziamenti pubblici, una soluzione possibile potrebbe essere quella di provare a definire un partenariato pubblico-privato che possa investire nel Parco e rilanciare un’azione turistica vincente ed una fruizione produttiva e significativa.

Movimento Senza Potere

 
 
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