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Supercalifragilisti
chespiralidoso

sabato 4 febbraio 2017, 16:59   L'Opinione  

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mary-poppinsdi Movimento Senza Potere

Se perdiamo pure la capacità di indignarci spalanchiamo le porte all’indifferenza.  “Io che ci posso fare?”… noi preferiamo: “io che POSSO fare?

Riteniamo legittimo e doveroso che una comunità esprima il proprio disappunto o la propria indignazione se le Istituzioni non sono più in grado di assolvere alle proprie responsabilità. Diventa invece preoccupante il silenzio diffuso quando intorno a noi dilaga lo stato di abbandono e di degrado. Infatti, se questo silenzio fosse legato alla nostra incapacità di intravedere un’alternativa o una soluzione, o ancor peggio all’impossibilità di dare una nuova fiducia, il futuro sarebbe solo rassegnazione.

 

Super (sopra). Con comodato d’uso gratuito del 02/10/2013 la Provincia Regionale di Palermo concede al Comune di Bagheria parti della Villa San Cataldo-Galletti, incluso il magnifico giardino. Risultato ottenuto grazie alla caparbietà dell’ex sindaco Lo Meo. E in appena due mesi la precedente amministrazione, dopo un intervento di pulizia straordinaria e la perimetrazione delle parti a rischio, riapre i cancelli del giardino.

 

Cali (bellezza). Il giardino è un tripudio di bellezza, il solo polmone verde dentro la Città. Ad apprezzarne la meraviglia gli oltre 15.000 visitatori che il 15/12/2013 tornano a calpestare la storia e a riassaporare le fragranze, come un’amante lontano dal suo amato per troppo tempo. Dal giorno dopo è un viavai di gente estasiata.

 

Fragilistich (fragile). Ma non vi è idillio che richieda sacrificio, non vi è bellezza che richieda cura, non vi è conquista che si possa perdere. È bastato il passaggio di testimone da un’amministrazione ad un’altra per perdere ciò che avevamo conquistato e vedere in brevissimo tempo i cancelli di nuovo chiusi. Ma la sconfitta ci accomuna perché se l’amministrazione ha risolto tutto con un paio di catenacci, noi abbiamo contribuito con il catenaccio più pesante, quello del silenzio e della rassegnazione.

 

espirali (fare ammenda). Negli ultimi 15 anni la Villa è stata più volte concessa al Comune e più volte tolta. Torna ancora oggi il rischio di revoca della concessione. Infatti la delibera Commissariale n. 33 del 27/09/2013 viene emessa in quanto “l’affidamento al Comune di Bagheria persegue maggiormente fini di pubblica utilità” che la Provincia di Palermo intende perseguire. Adesso, come una spada di Damocle, pende l’articolo 2 della stessa Concessione che rimane salva solo col “permanere dell’uso per il quale l’immobile viene concesso“. Ed è sotto gli occhi di tutti che oggi  l’unico uso è il disuso. A questo si aggiunge il rischio di desertificazione del giardino, di pericolosi incendi nella stagione calda per sedimentazione di sterpaglie e la preoccupazione per opere di pregio lasciate incustodite.

 

doso (istruibile). Gli strumenti ci sono e anche le risorse. Capiamo bene che alcuni interventi richiedono tempo, ma vi sono gli “interventi del buon senso” di facile e veloce realizzazione. Intanto bisognerebbe ripartire dal completare quanto previsto dalla Concessione, e in particolare la stipula di un’assicurazione per l’esercizio dell’attività e nuovamente, purtroppo, interventi di pulizia straordinaria. A seguire, come già positivamente sperimentato dopo l’apertura del 2013, un presidio costante di una squadra per il verde, una per gli interventi di manutenzione ordinaria, un servizio di guardiania per la corretta fruizione del giardino e, soprattutto, un servizio di custodia a tutela dei diversi manufatti di pregio.

 

La bellezza è un dono e la capacità che ha una Comunità di custodirla diventa il termometro della sua maturità e, principalmente, del suo attivismo. Rinunciare a tutto questo significa compromettere maggiormente un futuro che non gode certo di ottima salute.

Vediamo la nostra amministrazione comunale in seria e preoccupante difficoltà. Riteniamo doveroso dare il nostro contributo in un tavolo tecnico compartecipato che auspichiamo quanto prima per il bene della Villa e del suo giardino.

 

Se da solo non ce la faccio posso sempre chiedere aiuto. Questa è la vera forza di una Comunità.

 

 

 

 

 
 
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