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Aspa. Si dovrà fare un nuovo processo per Stefania e Stefano Lo Piparo

martedì 7 marzo 2017, 22:06   Cronaca  

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lo-piparodi Martino Grasso

Bisognerà celebrare nuovamente il processo per la morte di Rosario Vitale, avvenuta il 17 settembre 2007.
La Cassazione ha infatti annullato, con rinvio alla Corte d’Assise d’appello, l’assoluzione per Stefania e Stefano Lo Piparo, figlia e padre, di Aspra, che erano accusati dell’omicidio di Vitale, marito della Lo Piparo e morto il 17 settembre 2007 per una coltellata allo stomaco. Quel giorno l’uomo agonizzante, riferì ai carabinieri che non era stato accoltellato dalla moglie  o dall’ex suocero, ma si limitò a chiedere di essere accompagnato all’Ospedale.
I Lo Piparo difesi dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Raffaele Restivo, erano stati assolti in secondo grado, con formula piena, “per non avere commesso il fatto”, ribaltando il primo grado in cui erano stati condannati a 16 anni col rito abbreviato. Adesso il processo dovrà essere celebrato una seconda volta, in secondo grado, secondo le indicazioni della Cassazione. Rosario Vitale venne trovato a terra agonizzante in via Don Bosco, ad Aspra. Accanto a lui l’ex moglie, Stefania Lo Piparo.
La donna delusa per la sentenza della Cassazione, ha dichiarato che andrà avanti fino in fondo. “C’è un campo maggiore di corsi di giustizia e che è il tribunale della coscienza -dice Stefania- Esso costituisce tutti gli altri campi”.
Stefania Lo Piparo ha anche raccontato la sua storia in un libro dal titolo “quando l’amore diventa follia”.
Nel volume si raccontano le continue violenze subite dal marito nel corso di una decina di anni. Ha anche raccontato le fasi drammatiche della morte del marito raccontando che l’uomo si era ferito per non essere arrestato.
Adesso bisognerà aspettare 2 mesi per leggere le motivazioni della sentenza in Cassazione e poi si dovrà celebrare nuovamente il processo d’Appello.

 

 

 
 
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