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Bagheria. All’Icre convegno sui beni confiscati alla mafia organizzato dall’Assostampa

mercoledì 22 marzo 2017, 11:26   Attualità  

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convegno-beni-confiscatidi Martino Grasso

Nel posto in cui la mafia bagherese uccideva i suoi nemici e primo bene confiscato alla mafia, l’Icre, ha avuto luogo ieri un interessante convegno sui beni confiscati.
Ad organizzarlo è stato l’Assostampa di Palermo con il patrocinio del Comune di Bagheria, coordinato dalla giornalista Marina Mancini. Molti gli interventi che si sono succeduti.
Molto toccante la performance introduttiva degli attori di Apertura a strappo che hanno rappresentato un pezzo in cui il protagonista era un mafioso che veniva ucciso proprio nell’ex magazzino del ferro di Leonardo Greco.
Il sindaco Patrizio Cinque ha invece parlato della situazione attuale dei beni confiscati alla mafia a Bagheria sottolineando che 3 beni sono stati recentemente affidati ad associazioni sociali e che altri lo saranno per il centro per l’impiego, all’Aspa per il pronto soccorso e un centro antiviolenza.
Il sindaco ha anche detto che “non bisogna parlare di antimafia. Esistono soltanto lo Stato e la mafia.
In questo territorio la mafia ha comandato per tanto tempo. Adesso stiamo cercando di fare altro. Ricordo che fino a qualche anno fa Francesco Raspante (agli arresti domiciliari) gestiva la pubblicità dello stadio e che ad un altro mafioso come Calogero Calà, era stato consentito di costruire una casa entro i 150 metri dalla battigia ad Aspra”.Interessante l’intervento del vice procuratore Bernardo Petralia che ha lodato il lavoro dei giornalisti di inchiesta perchè spesso possono ottenere risultati maggiori di un procuratore.
Ha anche ricordato l’inchiesta del giornale l’Ora su un pentito di mafia nel 1930 che aveva già allora delineato gli scenari mafiosi in Sicilia.
Si sono poi alternati altri interventi dei giornalisti come Alberto Cicero, Riccardo Arena e Giancarlo Macaluso del giornale di Sicilia, quest’ultimo ha messo in guardia dalla disinformazione che spesso corre sul web.
Molto toccante gli interventi di Antonello Marini, uno degli agenti di scorta di Falcone e di Pietro Busetta. nipote dell’imprenditore Busetta ucciso dalla mafia a Bagheria solo perchè cognato del celebre pentito Tommaso Buscetta.
Infine sono intervenuti anche l’attore Marcello Mazzarella e Giovanni Pagano di Libera. Per concludere Michelangelo Balistreri ha recitato due poesie contro la mafia.

 

 
 
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