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Bagheria. Manomessi i dati di un pc all’ufficio tecnico. Scoperti altri abusi edilizi

lunedì 6 marzo 2017, 15:05   Attualità  

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comune-feb-2011di Pino Grasso

E’ stato manomesso nei giorni scorsi un personal computer dell’ufficio tecnico. L’obiettivo dei malviventi non sarebbe stato quello di rubare l’apparecchiatura, ma di cancellare alcuni dati. Intanto il responsabile dell’Ufficio repressione e abusivismo architetto Paolo Mattina, ha notificato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, al Ministero dei Lavori Pubblici e all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente Dipartimento Urbanistica, l’elenco dei rapporti comunicati dalla Polizia Giudiziaria, riguardanti opere o lottizzazioni realizzate abusivamente e delle relative ordinanze di sospensione.
Si tratta degli abusi scoperti dai caschi bianchi nel territorio comunale relativi al mese di febbraio dell’anno in corso. Gli ufficiali ed agenti di Polizia Giudiziaria hanno segnalato sei abusi di cui due relativi alla collocazione di una tettoia abusiva, uno riguardante un dissequestro, un altro relativo ad un cambio di destinazione d’uso, un altro ancora alla realizzazione di opere edili ed altre opere varie e infine un altro per la realizzazione di opere in difformità al progetto presentato all’ufficio tecnico comunale.
Inoltre, sempre in tema di repressione dell’abusivismo edilizio il responsabile apicale della Direzione 10 – Pianificazione urbanistica, Prevenzione e repressione e abusivismo edilizio Agostina Lo Giudice, in data 2 marzo scorso, ha emesso una ordinanza di rimessa in pristino dei luoghi a carico di una cittadina che era stata sanzionata pecuniariamente perché non aveva ottemperato ad una precedente ordinanza risalente al 23 marzo del 2007. Alla stessa era stato ingiunto di provvedere alla demolizione e alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi, secondo la preesistente configurazione, di alcune opere edili realizzate in assenza di atti autorizzativi nell’immobile di sua proprietà ricadente in pieno centro storico e a presentare istanza per regolarizzazione dell’immobile, nonché eseguire le opere di manutenzione straordinaria realizzate in assenza di autorizzazione. Successivamente la stessa aveva comunicato al Comune di avere effettuato la demolizioni delle opere in difformità, ma che ad un successivo controllo dei vigili urbani non erano stati effettuati in base alle prescrizioni. Allora è stato emesso un diniego definitivo dell’istanza di sanatoria con conseguente emissione di un’altra ordinanza di demolizione della copertura del lastrico solaio entro il termine di trenta giorni dalla data di notifica dell’ordinanza. Avverso il provvedimento i proprietari potranno proporre ricorso giurisdizionale davanti al Tar di Palermo o straordinario al presidente della Regione siciliana. Ancora in ambito edilizio, la responsabile apicale della Direzione VII Gare, Appalti e monitoraggio, patrimonio, sanità, espropri, Antonina Di Leonardo ha emesso una serie di provvedimenti con i quali a seguito della non accettazione della precedente offerta di acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune di alcuni lotti di terreno destinati alla realizzazione opere di urbanizzazione nel piano insediamento produttivi di contrada Monaco, a seguito della sentenza ha riconosciuto ai proprietari quale risarcimento e indennizzo per l’occupazione dell’area di somme per un totale di oltre 500.000 euro.

 
 
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