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Bagheria. Raid vandalico al centro aiuto per la vita a villa Butera. Rubati vestiti, ceste e pannolini

lunedì 13 marzo 2017, 10:56   Cronaca  

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cav-scassinatodi Pino Grasso

Ancora un episodio inquietante contro il Cav, il Centro di aiuto alla vita, ospitato nei locali di palazzo Butera, nella zona dell’ordine monastico delle Figlie della Carità.Nei giorni scorsi il Cav, è stato oggetto di un raid vandalico da parte di malviventi che si sono introdotti nelle due stanze al piano terra del palazzo settecentesco ed hanno asportato prodotti per l’infanzia che i volontari destinano alle famiglie in difficoltà.
Ad accorgersi della manomissione dei locali del Centro di aiuto alla vita, la presidente Maria Concetta Domilici e le sue collaboratrici.
“Ci siamo recate per svolgere il nostro abituale servizio di assistenza alla mamme in difficoltà -spiega Domilici- ed abbiamo trovato il locale adibito a deposito completamente scassinato.
Dal deposito dove teniamo il materiale hanno portato via dieci vestitini per neonato, diversi pacchi di pannolini, una cesta per neonato, un sediolone, una carrozzina per bambini ed altro, mettendo tutto a soqquadro. Molte cose erano ancora confezionate perché mai usate o nuovi acquisti. Le persone che vengono qui a chiedere aiuto sono soprattutto donne in grandissima difficoltà economica”.
Chi si rivolge al Cav sono giovani mamme che non hanno nulla e bussano alla porta di palazzo Butera come ultima spiaggia per evitare di ricorrere all’aborto. La presidente si è immediatamente premurata di presentato denuncia alla locale stazione dei carabinieri per contestare l’accaduto. Il valore dei beni asportati dai locali del Cav che non è coperto da polizza assicurativa e non dispone di un impianto di videosorveglianza, ammonta a 400 euro.
Il Cav non usufruisce di alcun finanziamento ed offre questo servizio basandosi esclusivamente sulle donazioni spontanee della gente che offre prodotti per l’infanzia, latte, pannolini, corredini, con il solo scopo di aiutare la povera gente. Non è questo il primo episodio che si verifica ai danni del Centro aiuto alla vita, anche lo scorso mese di dicembre allorquando le suppellettili del locale adibito all’assistenza delle mamme in difficoltà furono spostate in altre stanze del palazzo senza avere consultato nessuno e i sacchetti con i beni di consumo da consegnare alle mamme gettati per terra. “Profondiamo tanti sacrifici spendendo il nostro tempo a favore di tante persone – aggiunge Domilici – ma a volte abbiamo la sensazione che sia tutto inutile”. E la scorsa settimana un furto analogo è stato perpetrato ai danni del Centro aiuto alla vita di corso Tukory a Palermo. In quell’occasione i ladri hanno scavalcato un muro di un cortile interno e scassinato la porta del centro, che da oltre dieci anni opera in quei locali confiscati alla mafia, portando via ogni oggetto utile per la prima infanzia.

 
 
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