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Bagheria. Un fiume umano per gridare no alla mafia e ricordare le vittime innocenti (foto)

martedì 21 marzo 2017, 14:38   Attualità  

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marcia-1di Martino Grasso

E’ stata una manifestazione molto partecipato. Come non se ne vedevano da tempo.
Almeno 8 mila persone, soprattutto studenti, hanno manifestato contro la mafia per ricordare le vittime innocenti.
Hanno percorso le vie principali, partendo da piazza “donne vittime della violenza” nei pressi dell’area del mercatino rionale. C’è stato anche il collegamento con la manifestazione nazionale svoltasi a Locri.
Hanno aderito oltre alle scuole bagheresi anche quelle dei paesi limitrofi come Ficarazzi, Altavilla Milicia, Casteldaccia e Santa Flavia. Presenti anche alcuni amministratori dei paesi. C’era anche una delegazione del centro “la Casa dei giovani”. Presenti anche alcuni parroci fra cui Michele Stabile, Lucano Catalano e Salvatore Lo Bue.
Il corteo si è snodato attraverso altre vie come via Federico II, corso Butera, corso Umberto I per raggiungere piazza Garibaldi  e a piazza Vittime della Mafia.
Presenti anche i figli di due vittime della mafia: Pietro Busetta e Giulio Francese.In piazza Vittime della mafia è stato trasmesso in diretta, dal ledwall, il collegamento con la piazza di Locri.
Uno dei momenti più importanti e commoventi è stata la lettura delle circa 800 vittime innocenti della mafia, fra giornalisti, magistrati, carabinieri e poliziotti. A scandire i nomi sono stati bambini ma anche adulti compresi i dirigenti scolastici, alcuni assessori e il sindaco Patrizio Cinque.
Promotrice dell’iniziativa è stata la rete interscolastica Bab El Gherib.
“Oggi qui c’ la Bagheria per bene -ha detto Vittoria Casa, coordinatrice di Bab El Gherib- e Bagheria può diventare una città normale”.
Giovanni Pagano di Libera ha aggiunto che quella d oggi non “è una giornata di festa ma  di speranza”.
Nel suo intervento il sindaco Patrizio Cinque, rivolgendosi ai bambini ha detto “la mafia vi teme. Oggi state dando un esempio, Vi ricorderete di questo giorno in futuro.” Ha concluso dicendo “meglio sburri che mafiosi”.
Dopo il silenzio suonato da un bambino con la tromba è stata la volta del lunghissimo elenco delle vittime. Molti nomi sconosciuti. Tutti uccisi dalla violenza mafiosa.

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