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Casteldaccia. 25 anni fa la scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina

giovedì 30 marzo 2017, 08:28   Attualità  

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salvatore-collettadi Federica Colletta
Il 31 marzo 2017 sarà il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina, i due  ragazzi di Casteldaccia.

La famiglia di Salvatore insieme all’Associazione Culturale “Fare per Migliorare” ha organizzato un Memorial che si terrà domani  dalle ore 18.45 alle 20.30 a Trabia presso il l’impianto Sportivo Manhattan, che si trova davanti la Statua di Padre Pio sul Corso La Masa. L’invito è esteso a tutti e partecipare sarà un modo per ricordare e stare accanto ad una famiglia che non si è mai arresa.
In occasione del 25° anniversario di scomparsa, la mamma Carmela La Spina vuole rivolgere un appello: “il 31 Marzo 2017 trascorreranno 25 lunghi anni dalla scomparsa di mio figlio Salvatore Colletta scomparso da Casteldaccia il 31 Marzo 1992 . Più anni passano e meno fiducia ho nelle istituzioni, nello Stato, nella giustizia. Sono sempre meno fiduciosa perché da quel maledetto 31 Marzo chi doveva cominciare ad indagare non l’ha fatto bene ma in modo incostante, superficiale e scorretto… troppi gli avvistamenti con i nomadi non verificate, prese sotto gamba, troppi gli indizi e le piste lasciate al caso, troppo il tempo passato per interrogare tutti i ragazzi che quel giorno hanno visto per ultimi mio figlio e che oggi preferiscono il loro silenzio e la loro omertà al mio dolore e a quello di tutto la mia famiglia. Sul caso di mio figlio gli inquirenti, la giustizia e le istituzioni hanno proceduto male e lentamente infatti oggi mi ritrovo a lottare da sola e con i pochi strumenti a disposizione che ho… ma se fosse stato vostro figlio? Mi rivolgo a chi di dovere, a chi ha avuto l’incarico di indagare per arrivare ad una verità, mi rivolgo ai carabinieri, ai Pm, ai nuclei investigativi e a tutte le istituzioni che hanno messo il caso di mio figlio insieme agli altri, vedendolo come un fascicolo uguale all’altro…. ma se fosse vostro figlio? Cosa avreste fatto? Sicuramente molto ma molto di più, avreste smosso cielo e terra invece per un comune ragazzino come Salvatore figlio di genitori umili, di un padre muratore e di una mamma casalinga si procede lentamente facendo quasi nulla! È una domanda più importante:oggi dopo 25 anni come fareste ad andare avanti? Sapete come faccio io? Ogni giorno mi affaccio dal balcone e spero che mio figlio suoni al campanello di casa come era solito fare e mi faccia finalmente vivere senza questo dolore, questa angoscia, questo cruccio che io non riesco più a sopportare!
La notte molto spesso sogno che mi dice ” mamma sto bene. Sono tornato, sono di nuovo a casa ” poi mi sveglio e mi rendo conto che non era la realtà… vorrei che chi ha avuto il compito di indagare sul caso di mio figlio legga questo appello e capisca il dolore, la rabbia e la delusione che provo nei confronti di una giustizia che non funziona! Rivolgo anche il mio appello ai ragazzi che per ultimi hanno visto mio figlio, oggi sicuramente avrete dei figli  a cui insegnare dei valori… insegnate loro che l ‘omertà, il silenzio, l’essere complici della sofferenza di un intera famiglia non sono dei valori…. insegnate ai vostri figli cosa vuol dire essere uomini, parlate, dite tutto ciò che sapete! Perché io sono sicura che anche la minima cosa sapete, un piccolo indizio che ci può portare alla costruzione dell’intero puzzle: della verità. La verità a cui io ho diritto, una mamma ha diritto di sapere cosa sia successo in tutto questo tempo al proprio figlio … voglio sapere la verità, sia nella che brutta…Se bella allora riuscirò a vivere quanto mi resta accanto a mio figlio finalmente anche se il tempo perduto non ce lo ridarà indietro mai nessuno, se brutta potrò andare a piangere sulla sua tomba con il cuore a pezzi ma con la consapevolezza che non dovrò più lottare per ritrovarlo. Per favore, mi rivolgo a chi sa, non mi fate più soffrire, fatemi sapere ciò che ho diritto di sapere, aprite i vostri cuori e pulite la vostra coscienza di fronte ad un cuore di una mamma che ha bisogno di risposte che solo voi avete. Infine,mi rivolgo al mio piccolo Salvatore , dico piccolo perché non lo vedo da quando aveva 15 anni e oggi ne ha 40, spero che nessuno ti abbia fatto del male perché non lo meriti , le tue uniche colpe sono state acconsentire ingenuamente e incoscientemente alle richieste di chi è stato più furbo di te  facendoti capire chissà che cosa . Il tuo sorriso,  la tua voglia di dare al prossimo, La tua voglia di aiutare gli altri, esserci per gli altri e non dire mai di no erano le tue qualità… La tua bontà , la tua ingenuità sono state le tue rovine perché hanno permesso agli altri di approfittarsi di te …. amore mio spero di riabbracciarti un giorno prima che io emetta l ‘ultimo respiro. La tua famiglia ti aspetta ! Vita mia sappi ovunque tu sia che ti voglio bene e non smetterò mai di lottare finché non saprò la verità!”

 
 
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