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L’inutilità del controllo dei Conti dell’Ente

lunedì 27 marzo 2017, 13:59   L'Opinione  

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benfantedi Nicolò Benfante

Alla fine dopo tanti “rumors” e voci di corridoio, ha visto la luce la relazione trimestrale del collegio dei Revisori del conto, ai sensi dell’art. 265 comma 3 del T.U.E.L., per il periodo di competenza Dicembre 2016 – Febbraio 2017.A primo acchito, da uno sguardo tecnico alla stessa relazione, ci si rende subito conto che codesto collegio nell’espletare le funzioni di controllo e poter risultare ancor più efficiente ed efficace, opera in condizione di non armonico equilibrio collegiale, in quanto da parecchi mesi manca la figura del Presidente, pertanto, ancora oggi non risulta ricostituita l’interezza dell’organo.
Ma sorvoliamo su queste minuzie e cerchiamo di cogliere aspetti più salienti della semplice triade collegiale dei Revisori.
Le pagine che seguono sono un continuo stillicidio di carenze ed inosservanze alle famose “prescrizioni” dettate, con decreto, dal Ministero e più precisamente dal dipartimento della finanza locale.
Ed ancora, da quanto rilevato dal restante Collegio dei Revisori, non risulta nessun strumento di monitoraggio e controllo sugli equilibri di bilancio; non sono stati, parimenti, rispettati i famosi  “120” giorni, (come da decreto sulle prescrizioni al bilancio riequilibrato 2013-2014) per l’approvazione dei bilanci futuri per essere in linea con la gestione economico-finanziaria dell’ente.
Perché?
Qual è la novità?
Non risulta alcuna programmazione sia previsionale (annuale) sia pluriennale che possa consentire una corretta ed oculata gestione dell’ente.
Non esiste una programmazione?
Strano !
Al punto 1.2Controllo atti dotazione organica e assunzioni di personale – il Collegio constata che nella seduta del 13/12/2016 la Commissione per la Finanza e gli organici degli Enti Locali riguardo la delibera di G.M. n° 145 del 14/10/2016, relativa alla programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2016/2018, NON ha approvatol’assunzione di n° 05 unità con procedura ex art. 165/2001, parimenti per la stabilizzazione del personale contrattualizzato categoria C e D, in quanto non avendo i bilanci 2015 e 2016 approvati non si può determinare la fattibilità finanziaria della spesa per queste assunzioni
Al punto 1.3.  Personale a tempo determinato, sempre quanto riportato testualmente dalla relazione del Collegio, si constata che nella seduta del 13/12/2016 la Commissione Ministeriale ha approvato la delibera di G.C. n° 152 riguardo l’assunzione a tempo determinato, autorizzando l’assunzione a tempo pieno di n° 6 unità lavorative con qualifica di autista mezzi pesanti e n° 01 sorvegliante e n° 15 unità lavorative part-time di spazzini; in tale fase sono state attuate le seguenti procedure:

In data 04/01/2017 la delibera di G.M. n° 02 – Proroga dei contratti a tempo determinato e parziale per n° 31 Lavoratori precaro ex art. 25 L.R. 21/2003.
Mi/Vi chiedo?
Ma di quale proroga stiamo parlando?
Di norma si parla di proroga quando nell’ordinamento contrattuale, che prevede a data certa la scadenza naturale dello stesso, è prevista una proroga  tacita; qualora dovesse spirare il termine, il rapporto si dichiara/definisce concluso, a meno che non si redige una nuova delibera ante cessazione termine contrattuale.
Come d’altronde è stato attuato, in buona e legittima norma da tutti gli enti del circondario impegnati in questa delicata fase di proroga dei precari a dover formulare una nuova delibera di proroga entro la scadenza contrattuale di fine anno.
Invece al Comune di Bagheria apprendo che la legittimità degli atti è cosa poco seria e da manuali dilettanti allo sbaraglio; infatti in data 04/01/2017 viene deliberato con atto di Giunta su citata, la proroga dei precari.
Quale proroga ? Secondo me dovremmo parlare di un nuovo contratto; oltre al fatto che non esiste “ope legis” un atto che faccia riferimento ad “ex tunc” o “ex ante” ma ad un preciso momento e cioè 04/01/2017 e non ricopre il gap normativo determinatosi nei 04 giorni antecedenti.
A proposito, se parlate di proroga, a partire dal 04/01/2017 i primi 04 giorni ………?
Pertanto escludo fermamente che si possa parlare o trattare di proroga.
Non a caso dalla stessa relazione si apprende come il Responsabile del procedimento esprime parere negativo e contrario sulla regolarità tecnica messa in atto per la proroga, in quanto non conformi alle normative vigenti; oltre al fatto che la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali nella seduta del 13/12/2016, mette in evidenza la mancata richiesta da parte del comune di Bagheria, di autorizzazione a procedere alla proroga dei contratti a tempo determinato per l’anno 2016. La stessa Commissione ha trasmesso alla Procura della Corte dei Conti la documentazione concernente la proroga per il 2016.
Sulla legittimità degli atti nutro perplessità e ritengo che una seria ed oculata analisi degli organi ispettivi competenti in materia, possano  chiarire ulteriormente quanto emerge finora dall’analisi degli atti, di nostra conoscenza, soprattutto per un ente dissestato come Bagheria.
Non ultimo, infatti, a conferma delle “minchiate” perpetrate da questa Amministrazione, come da pubblicazione albo pretorio, apprendo della determina n° 86 del 22/marzo/2017 avente ad oggetto “Revoca bandi di selezione approvati con determinazioni n° 283 e n° 285 del 15/11/2016, in attuazione della programmazione triennale del fabbisogno del personale 2016/2018, deliberazione di G.M. n° 145 del 13/10/2016”; rilevato che con decisione n° 185 del 13 Dicembre 2016, a seguito controllo effettuato sugli atti, la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli enti locali NON HA APPROVATO la deliberazione n° 145 del 13/10/2016 “in quanto la mancata approvazione dei bilanci 2015 e 2016 e del consuntivo 2015 non consente all’Ente di dimostrare la sostenibilità finanziaria della spesa delle assunzioni medesime
Non ci sono ulteriori commenti o parole da aggiungere a quanto finora detto anche negli eventi da me partecipati in data 08/01/2017 e 05/03/2017, sulla tematica “Siamo ancora in tempo per parlare di uno sviluppo a Bagheria?
Sulle entrate tributarie dell’ente, non voglio soffermarmi ulteriormente, in quanto dedicherò un articolo appropriato; colgo semplicemente l’occasione per poter rilevare che ad oggi l’ente deve riscuotere come Residui IMU per gli anni 2013 al 2016 € 6.988.750,00; Residui Tari per gli anni 2014 e 2015 € 9.476.766,94.
Penso che siano dati scoraggianti e sconcertanti ai fini di una gestione caratteristica dell’ente, oltremodo per un comune in dissesto, senza bilanci e senza alcun programma di recupero di evasione oltre che di sviluppo per il nostro paese.
Il dato preoccupante ed allarmante è evidenziato al punto 2.6. della relazione, allorquando, il Collegio rileva “che non è stato presentato il Piano Economico Finanziario per il 2016, riscontrandone la carenza dei dati per la verifica della gestione del servizio. Il piano Economico Finanziario, così come richiesto dalle normative vigenti, non può essere una tabella riassuntiva dei costi “.
A tal proposito, sono stati da me pubblicati diversi articoli sulla redazione del piano finanziario senza alcun riscontro, come sempre.
Infine, in data 31/Marzo/2017 scade il termine, a meno di qualche proroga, per l’approvazione del bilancio di previsione 2017, per i “comuni” mortali.
L’ente, da quanto rilevato nella relazione del Collegio e come da tempo ricordo a me stesso, non avendo bilanci approvati si trova in “Gestione Provvisoria” vale a dire, si limita “solamente” a poter garantire le spese derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle (spese) tassativamente regolate dalla legge e quelle necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente ai sensi dell’art. 163 c. 2 del TUEL.
Putacaso, per quanto appena esposto, il Collegio NON RITIENE CORRETTE le delibere di G.M. n° 36 del 31/01/2017 (Proposta di Deliberazione per la gestione finanziaria 2017. Aggiornamento situazione contabile – Prosecuzione servizi essenziali ed indispensabili) e n° 58 del 23/02/2017 (Gestione finanziaria 2017. Prosecuzione servizi essenziali ed indispensabili con riscontro entrate della Direzione XII), in quanto non tengono conto dei dettami di cui all’art. 163 comma 2 del Tuel.
Chissà ?
Forse non è ancora chiaro che senza lo strumento di bilanci la loro amministrazione è solo “aleatorietà” oltre al fatto che non rispettano i termini e le prescrizioni dettate dal Ministero.
Riconoscendo, ad oggi, a codesta Amministrazione una incompetenza tecnico-amministrativa manifesta, il dubbio risulta essere l’unica certezza.
Ritengo che la cittadinanza tutta debba conoscere la reale situazione economico-finanziaria di un ente in dissesto, soprattutto perché da quanto emerso, ritengo che non ci siano buone prospettive per l’imminente futuro di poter uscire dal tunnel del dissesto, anzi …. continuare incrementandone l’azione debitoria.
Rimando ulteriori osservazioni e considerazioni al prossimo articolo, continuando ad argomentare quanto finora emerso dagli atti della relazione trimestrale del Collegio.

 

 
 
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