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Morto Giovanni Ciprì. Fino agli anni 80 suonava nelle trattorie di Bagheria

martedì 14 marzo 2017, 21:24   Attualità  

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cipriChi ha frequentato le trattorie bagheresi negli anni 70 e 80 fra cui Zzà Maria, Graziella, Franco il pescatore e Don Ciccio, se lo ricorderà sicuramente. Arrivava, suonava alcuni classici con la sua immancabile fisarmonica, in maniera gentile, senza essere troppo invadente, dispensava sorrisi, racimolava quello che i clienti gli davano e poi andava via. Con garbo. Senza pretese.Se ne è andato a 88 anni Giovanni Ciprì. Da anni non frequentava più i locali. Da anni non veniva più a Bagheria.
I suoi baffetti erano entrati nella quotidianità del tempo. Molti lo aspettavo e lo ringraziavano per deliziare i loro pranzi.
Ciprì aveva anche lavorato con due mostri sacri del cabaret popolare palermitano: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Anche Giuseppe Di Salvo lo ricorda nella sua pagina facebook.
“Tramonta con lui un significativo frammento umano della Palermo popolare e popolana: la Palermo degli Artisti di strada perde uno dei suoi più significativi esponenti.
Nella sua vita ha avuto a che fare con tutti gli artisti palermitani, ad iniziare dai due grandi attori comici Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Non ne parlava. Era sicuro di sé.
Diverse le sue comparse come macchiettista al Teatro Zappalà, Giardino Inglese.
Lavorò pure con Franco Maresco, ed un lavoro al Biondo con il giornalista Salvo Licata. Ma la sua vera passione era la musica, appassionato interprete della fisarmonica: le sue dita avevano una grande agilità sul mantice.
Era sempre ridente e attratto dalle persone vere e semplici. Le ultime volte che lo vidi, mi diceva che aveva problemi di vista e che non si sentiva più sicuro a guidare a tarda sera per, da Bagheria, rientrare a Palermo.”
Di Salvo conclude dicendo che Giovanni Ciprì era l’emblema della Palermo buona, tollerante, amicale, onesta.
Anche a Bagheria si sentirà la sua mancanza.

 

 

 
 
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