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 Primavera in Festa. Innovazione e promozione

venerdì 24 marzo 2017, 09:09   L'Opinione  

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balistreri-micheledi Michele Balistreri

L’’evento avrà luogo domenica 26 Marzo 2017, dalle ore 16.00 alle ore 22.00. e comprenderà una serie di attività artistiche, culturali ed enogastronomiche, che interesseranno l’asse tra Villa Palagonia e Via Palagonia.
La manifestazione denominata “Primavera in festa” nasce dalla collaborazione tra la Pro-loco di Bagheria “Città delle ville”, la nota pasticceria Bar Ester e il patrocinio del Comune di Bagheria,, con la dichiarata intenzione di realizzare un’interessante iniziativa che movimenti una domenica pomeriggio.
La formula nuova ed innovativa è frutto dell’inventiva e della creatività della direttrice artistica, Rossella Scannavino; della nuova impronta operativa che Antonio Mineo, neo presidente della Pro Loco di Bagheria,(nonché amministratore della “Comunione ereditaria Castronovo” che gestisce Villa Palagonia), sta conferendo all’associazione di promozione turistica (se ne avvertiva la necessità) e soprattutto della volontà, della determinazione, della passione e della sponsorizzazione di Totuccio Di Marco, imprenditore del settore della gastronomia e della pasticceria, che sempre più  si connota come animatore e propulsore della vita culturale di Bagheria.
Un caso lungimirante in cui l’interesse imprenditoriale (Bar Ester con la sua filiale nel Corso) si sposa con quello collettivo della comunità, nella direzione della promozione e del marketing turistico e culturale. Un connubio vincente, favorito e agevolato dalla collaborazione e dal patrocinio del Comune di Bagheria, in sintesi, l’attuazione di una virtuosa alleanza tra pubblico e privato e associazionismo, che lascia ben sperare.
Una giornata di festa che celebrerà l’arrivo della Primavera e  che vedrà l’apertura al pubblico dei due ingressi di Villa Palagonia (gratuito); con una visita guidata al piano nobile (a prezzo ridotto del 50% sul prezzo intero del biglietto).
L’inaugurazione avverrà alle 16 con l’esibizione delle Majorettes dell’Associazione folkoristica ” I Tamburinari e le majorettes di Aspra”. Lungo il tragitto che si snoderà tra l’asse della Villa e via Palagonia faranno bella mostra di sé: i carretti siciliani, i prodotti dell’artigianato artistico siciliano presentati dall’artista Tommaso Provenzano, la mostra collettiva “Una tela per Amatrice” ideata e curata dall’artista palermitana Daniela Verduci.
Anche i bambini potranno divertirsi con l’animazione che vedrà presenti i personaggi Disney e gli scultori di palloncini. Saranno esposti nell’asse viario le riproduzioni delle statue di Villa Palagonia, realizzate da Giuseppe Mineo e che hanno fatto da sfondo alla scenografia al film “Baarìa” del regista bagherese Giusepe Tornatore.
Ma il pezzo forte della manifestazione sarà costituito dall’esposizione e dalla degustazione del cibo e del vino tipico siciliano, in sostanza dello street food in salsa siciliana: “Pane e panelle, sfincione, arancine, pani cunzatu, salsiccie, puntine e soprattutto dolci e gelati della “nostra” migliore tradizione pasticcera artigianale. La giornata sarà allietata dall’esibizione di artistiche di vario genere. Michelangelo Balistreri del “Museo dell’acciuga” di Aspra, proporrà un recital di poesie legate alle tema della legalità e del mare e in serata la cover band “Non dire no” presenterà, concludendo la manifestazione, un repertorio dei migliori successi di Lucio Battisti.
Questa manifestazione s’inserisce nella concreta attuazione di un progetto di sviluppo sintetizzato dall’acronimo TAC 2.0; la definizione quindi di un sistema economico integrato identificato nei settori produttivi del turismo,,dell’agro-alimentare e dei prodotti tipici dell’ambiente e della cultura e dei beni culturali in generale.  Un modello che si fonda sulla interdipendenza di attività produttive, turistiche, artigianali, culturali formando, in definitiva, un unico modello economico.
Ed è in questa direzione che deve marciare il nostro comprensorio, anche perché, rincorrere una propria vocazione, individuare la propria tipicità è una ricchezza che aiuta il territorio a crescere. Oggi a capacità di individuazione e di messa a valore della vocazione di ciascun territorio, paga in termini di occupazione e sviluppo del territorio stesso; ciò è tanto più vero nel caso di territori che hanno saputo puntare su attività legate in particolare al turismo, all’agroalimentare ed ai beni culturali, che sempre più spesso si legano all’interno di filiere locali ed integrate, svolgendo la funzione di moltiplicatori di ricchezza.
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