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Bagheria. Fra 2 mesi colui che cercò di ucciderla tornerà libero. Lidia chiede aiuto

mercoledì 5 aprile 2017, 14:52   Cronaca  

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lidia-vivoli-1di Martino Grasso

Il suo è un grido d’aiuto. Vero e disperato. Teme per la sua vita. L’uomo che l’ha massacrata 4 anni fa, riducendola in fin di vita, fra 2 o 3 mesi, tornerà in circolazione. E lei teme che possa finire il lavoro iniziato la notte di quel maledetto 25 giugno del 2012.Lei è Lidia Vivoli, bagherese, 45 anni.
Da alcune settimane gira l’Italia anche attraverso giornali e tv nazionali, rendendo pubblica la sua situazione chiedendo aiuto anche alle istituzioni.
La notte del 25 giugno, il compagno di allora, Isidoro Ferrante, di 49 anni, l’aggredì con una padella di ghisa, rompendogliela in testa, poi l’accoltellò con dei colpi di forbici alla schiena, all’inguine e allo zigomo. Cercò anche di strangolarla con il filo del telefono. Per fortuna Lidia rimase viva, denunciò l’uomo che finì in carcere. Ferrante venne accusato di sequestro di persona e tentato omicidio. Patteggiò la pena e venne condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere. Rimase in galera solo per 5 mesi, poi finì agli arresti domiciliari per 14 mesi e durante questo periodo riuscì a trovare nuovamente Lidia e dopo altre minacce e percosse, tornò in carcere.
Adesso molto presto tornerà in libertà. Grazie anche agli sconti di pena per buona condotta. E per Lidia si sono aperte le porte dell’angoscia e della paura.
Da quando l’uomo è finito in galera la donna si è rifatta una nuova vita. Ha un nuovo compagno e da un anno è anche mamma di due gemelli: Francesco Paolo e Morgana.
“Sono terrorizzata -dice- Lui me l’ha giurata. Mi ha detto che se avessi fatto vedere le foto di quel giorno mi avrebbe uccisa. E temo che lo possa fare, Nessuno può impedirglielo perché scontata la pena, per la Legge è un uomo libero. Sa come trovarmi. Non c’ tutela per noi donne. In questi mesi ho ricevuto numerose telefonate da altre donne che hanno subito violenze e hanno paura.”
Lidia, laureata all’Accademia delle belle Arti con 110 e lode, lavorava come hostess, potrebbe anche lavorare come interprete per sordomuti. Ma attualmente è senza lavoro. Vive con il compagno in una casa alla periferia di Bagheria. Ha anche un amore sviscerato per gli animali. Possiede in fatti 36 cani e 22 gatti. Li sostiene grazie anche ad alcuni volontari.

“Qualcuno mi ha invitato ad andare via da Bagheria -dice-. Ma senza un lavoro non saprei come fare e dove andare”.
Questa storia ha cambiato profondamente la donna.
“Dormo poco e male la notte. Faccio spesso incubi. Sogno come quell’uomo potrebbe uccidermi. Ed è terribile”.
Lidia continua a raccontare la sua storia a tutta Italia. Risponde al telefono alle domande dei giornalisti e prende appuntamenti con le testate giornalistiche.

Ha deciso di fare sentire alto il suo grido d’aiuto. Nella speranza che qualcuno lo raccolga. Prima che sia troppo tardi.

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