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Bagheria. Vecchi documenti abbandonati al mattatoio. Denuncia di 5 consiglieri

lunedì 22 maggio 2017, 08:48   Attualità  

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mattatoio-comunaledi Pino Grasso

Una denuncia agli organi di Polizia è stata presentata dai componenti dell’Intergruppo «Bagheria 2.0» che a seguito di un sopralluogo, hanno rinvenuto abbandonate nei locali dell’ex mattatoio migliaia di documenti comunali inerenti a pratiche di cittadini.

«Sono pratiche che risalgono agli anni 2000 – dice Filippo Maria Tripoli – e che riguardano i lavori pubblici, il settore urbanistica e la Sovrintendenza che vanno conservati». Oltre a Tripoli fanno parte dell’Intergruppo i consiglieri Angelo Barone, Massimo Cirano, Giuseppe Cangialosi, Maddalena Vella.
«Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un accesso presso i locali dell’ex mattatoio comunale – dicono i componenti dell’Intergruppo “Bagheria 2.0” – e purtroppo li abbiamo trovati in una condizione di degrado e di pericolo per l’incolumità delle persone. Un’altra cosa, forse ancor più grave, per la quale abbiamo sporto denuncia presso gli uffici competenti, è l’aver rinvenuto migliaia e migliaia di documenti comunali che trattano di pratiche di nostri concittadini, totalmente lasciati all’incuria, all’abbandono e alla mercé di chiunque, quando invece dovrebbero essere conservati presso gli archivi comunali».
I consiglieri in occasione del sopralluogo, hanno trovato i cancelli aperti che permettono il libero l’ingresso a chiunque.
«Il plesso comunale è ormai diventato una discarica a cielo aperto – aggiungono – tra rifiuti ingombranti e rifiuti speciali tra cui verosimilmente amianto e oli esausti». L’intera struttura è totalmente distrutta essendo state sconquassate porte, finestre, bagni e locali utilizzati per la lavorazione della carne. «Purtroppo abbiamo riscontrato anche la presenza di una cisterna dell’acqua interrata con le botole totalmente aperte – dicono ancora – e dunque pericolosissima per qualsiasi bambino che possa intrufolarsi all’interno della struttura completamente aperta».
A tal proposito ieri i consiglieri hanno presentato una mozione urgente dove chiedono esplicitamente e preliminarmente di mettere in sicurezza i luoghi, ma soprattutto di dare seguito ad un progetto di riqualificazione dell’area».
A tal proposito il gruppo ha già disponibile un progetto preliminare che prevede la realizzazione di un Centro di animazione culturale che si inserisce pienamente in una riqualificazione della zona e che comprende anche, utilizzando risorse comunitarie, l’acquisizione del vecchio Mulino Cuffaro e della fabbrica della Sicilcalce, già ormai qualificata come archeologia industriale. Peraltro tale progetto si andrebbe ad inserire perfettamente con la cornice museale di Villa Cattolica.
«Riteniamo che questi progetti – aggiungono – possano ridare speranza alla nostra comunità e soprattutto possano creare le condizioni necessarie ad uno sviluppo del nostro territorio basato anche sulla cultura».
Sulla questione dei dossier abbandonati oltre che dell’incuria in cui versa l’ex mattatoio, l’amministrazione comunale da noi cercata non ha fornito alcuna risposta. Sembra, tuttavia che abbia un progetto sul mattatoio.
«Confidiamo che l’amministrazione comunale, piuttosto che perdere tempo e sperperare nostro denaro nel creare società parapolitiche, come la famosa S.p.A, utile soltanto per assicurare un posto di lavoro a qualche attivista del Movimento Cinque stelle, possa cogliere questa occasione per dare un segnale serio di attenzione al nostro territorio».

 
 
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