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Il questore di Palermo Renato Cortese: “alcune scarcerazioni ci preoccupano”

venerdì 12 maggio 2017, 12:44   Cronaca  

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cortese“Recentemente abbiamo registrato alcune scarcerazioni che ci preoccupano un po’, Cosa nostra è un’organizzazione criminale costantemente in cerca di leadership, per questo monitoriamo ogni singolo movimento.
È un’organizzazione temibile, potenzialmente pericolosa e molto radicata nel territorio. Abbiamo anche registrato alcune denunce in più da parte degli operatori economici, conseguenza anche della crisi contingente”. 
Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, intervenendo allo Steri al convegno “Raccontare Cosa nostra dal tempo delle stragi”, organizzato dall’Università di Palermo. Presenti anche i docenti universitari Alessandra Dino e Alberto Vannucci.
Anche a Bagheria, recentemente si sono registrate delle scarcerazioni di alcuni esponenti locali. 
“Ho trovato Palermo meno atterrita – ha aggiunto Cortese che ha ricostruito la storia e alcuni episodi stragisti – Cosa nostra oggi non ha gli aspetti eversivi di un tempo, certo sarebbe riduttivo dire che si è indebolita solo per la cattura dei suoi capi, ma ha attraversato diverse fasi. Cosa nostra ha la capacità di rigenerarsi continuamente e ha bisogno di qualcuno che possa coagulare queste forze. Ma sia la ‘Ndrangheta che Cosa nostra che tutte le mafie si sono nutrite di un consenso sociale forte e di una schiera di professionisti che, pur non essendo interni all’organizzazione, l’hanno agevolata. Del resto, Riina e Bagarella sarebbero forse stati capaci di individuare il patrimonio artistico per le stragi da colpire senza un suggeritore?”.

 
 
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