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Paul Connet a Bagheria: “fondamentale la strategia dei rifiuti zero”

domenica 28 maggio 2017, 11:31   Attualità  

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di Federica Colletta
 
Sabato pomeriggio, nelle sale di Palazzo Butera, si è tenuto il convegno “Strategia rifiuti zero: dieci passi verso la sostenibilità” organizzato da Zero Waste Sicilia e dal centro di ricerca rifiuti zero del Comune di Capannori patrocinato dal Comune di Bagheria. La presentazione dei relatori è stata condotta da Salvatore Aiello, organizzatore dell’evento che ha ringraziato tutte le associazioni presenti e a cui è stata data la parola: Fidapa, Lions Club, Rotary Club, Bab El Gherib e la Casa del Volontariato. 

Il Sindaco Patrizio Cinque ha ricordato che già nel 2012 era stato organizzato un convegno con la presenza di Paul Connett sul tema della strategia dei rifiuti zero ma se prima sembrava quasi utopistico adesso sembra più reale e molti passi in avanti sono stati fatti. “Siamo felici e soddisfatti dei risultati ottenuti ma ancora si deve fare tanto. Metteremo una compostiera elettromeccanica che trasforma la frazione in compost” spiega il Sindaco.
Francesco Padovano (presidente del Rotary Club) ha parlato dell’importanza del coinvolgimento delle scuole e dei più giovanni nei progetti aventi ad oggetto i rifiuti  perché “ la problematica dei rifiuti è un fattore culturale”. 
A seguire, a prendere parola è la presidente della Fidapa Graziella Lanza che ha espresso il piacere nel presenziare in convegni di questo genere perché ci portano verso il futuro e aggiunge che “essendo docente la mia battaglia è abituare a differenziare e capirne insieme il significato. Spesso i bambini capiscono più degli adulti. Dico sempre che non dobbiamo vivere in questo mondo come degli inquilini, perché questa terra è nostra e non dobbiamo restare indifferenti.” 
Anche la Preside Vittoria Casa ha fatto riferimento al l’importanza della scuola e dell’avvio nel prossimo anno scolastico dell’educazione ambientale: “dobbiamo capire che se ci muoviamo con le stesse dinamiche, non possiamo cambiare”.
La Vice Presidente della Zero Waste Italia Patrizia Lo Sciuto sottolinea che è è necessario l’impegno di tutti i cittadini ma che la responsabilità è sì dell80% in capo ai cittadini, ma il restante 20% in capo ai produttori poiché il problema è nella progettazione del prodotto, come “l’usa e getta” che va a finire nei nostri mari. È fondamentale la disponibilità delle istituzioni e giá alcuni Comuni, come Augusta, stanno adottando le buone pratiche. 
Il prof di Fisica del dipartimento di Ingegneria all’Un. Di Messina, Beniamino Ginatempo  in modo chiaro e lineare ha illustrato varie tematiche quali la struttura ciclica dei fenomeni naturali e la linearità della produzione industriale, cosa ci chiede l’Europa e le circolari europee degli anni più recenti e soprattutto cosa possiamo fare per migliorare. 
“Sostenibilità significa coerenza con le leggi di natura. I fenomeni naturali hanno una struttura ciclica  è tutto si trasforma. In natura, non esiste il concetto di rifiuto perché tramite un ciclo perfettamente circolare, ciò che è prodotto di trasforma. Invece, le imprese, i consumatori e le istituzioni hanno bisogno di energia e di materie prime, creano rifiuti e si indebitano, avendo così un caro input e un caro output. 
L’Europa non ha materie prime sufficienti per alimentare il suo sistema industriale e, quindi importa molte materie prime” spiega ancora il Prof Ginatempo “causando maggiore competizione e un aumento dei costi, paventandosi così una desertificazione industriale”. Concludendo, ciò che possiamo fare per migliorare è principalmente cambiare la struttura del sistema economico da lineare a ciclica, limitare gli attacchi al pianeta e modificare il nostro stile di vita che è basato su un consumo selvaggio del superfluo. 
L’ultimo importante relatore è stato Paul Connet, Executive Director e professore emerito di Chimica ambientale all’Università St Lawrance di Canton New York. Ha ringraziato Salvatore Aiello per l’organizzazione dell’evento e soprattutto perché è giusto parlare di questa strategia in Sicilia, e tutti i relatori presenti. Prima di spiegare in cosa consistono “ i dieci passi” ha illustrato che ad oggi, sono 250 i comuni che hanno dichiarato la strategia dei rifiuti zero e che Capannori è stata la prima città a parlare di rifiuti zero e ad accogliere tale teoria. “Noi avremmo bisogno di 5 pianeti, se ognuno di noi consumasse come un americano”, spiega Connett. Ciò di cui abbiamo bisogno, continua, è una progettazione industriale, una migliore organizzazione ed educazione. A seguire, ha descritto usali sono i dieci passi verso i rifiuti zero che, sinteticamente, sono: la separazione alla fonte; la raccolta porta a porta; il compostaggio; il riciclaggio; la riduzione dei rifiuti; il riuso e la riparazione; la tariffazione puntuale che facciano pagare le utenze sulla base delle produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere che premia il comportamento virtuoso dei cittadini; il recupero dei rifiuti attraverso un impianto di recupero e di selezione dei rifiuti; un centro di ricerca e di riprogettazione; l’azzeramento dei rifiuti. 
“La strategia dei rifiuti zero diviene fondamentale per la sostenibilità ed è anche vantaggiosa per l’economia, in quanto crea lavoro, più opportunità economiche, è più salutare, incentiva il turismo e infine è più sostenibile per il pianeta” conclude Connett.
 
 

 
 
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