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Bagheria. Applausi e lacrime nell’ultimo saluto per Carmelo Scordato

sabato 29 luglio 2017, 17:05   Cronaca  

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di Martino Grasso

Dopo il giorno della rabbia e del dolore è arrivato il giorno della preghiera e del pianto.
Una moltitudine di gente ha preso parte ai funerali di Carmelo Scordato, l’uomo di 45 anni morto giovedì pomeriggio a Palermo, nei pressi di Ficarazzi, in un incidente stradale.L’uomo viaggiava a bordo della sua moto, una Bmw, quando per cause ancora da accertare si è scontrato con una fiat panda guidata da una donna. Nel violentissimo impatto ha avuto la peggio il quarantacinquenne.
I funerali si sono svolti nella chiesa della Madonna del Carmelo e sono stati celebrati da padre Innocenzo Giammarresi e da padre Liborio Scordato.
La nuovissima chiesa si è dimostrata troppo piccola per accogliere la marea umana che ha voluto prendere parte alle esequie. Sul sagrato è stata sistemata la bara cui si sono stretti attorno la famiglia: i genitori Giuseppe e Maria, la moglie Rosaria e i giovani figli Giuseppe di 10 anni e Cristina di 6 anni.  
Fuori la chiesa sono state sistemate le 5 autobotti dell’azienda di famiglia, in cui lavorava Carmelo, portando acqua potabile a tante famiglie bagheresi.  
L’omelia è stata officiata da padre Giammaresi, parroco della chiesa per 30 anni.
“Il giusto anche se morirà prematuramente troverà in Paradiso un luogo di riposo e così sarà anche per il nostro Carmelo- ha sottolineato il parroco- Dico nostro perché Carmelo è di tutti, per quello che ha seminato. E’stato un cittadino onesto. Si alzava la mattina per andare portare avanti con dignità la famiglia. Era un gran lavoratore. Serviva ogni giorno tanta gente. La sua vita è stata al servizio degli altri. Dava un sorriso a tutti. Lo faceva con allegria. Non si lamentava mai. E’ stato anche un marito affettuoso e un papà attento e responsabile. Ma continuerà ad esserlo. Seguirà in un altro modo la moglie, i figli e la famiglia.”
Il parroco rivolgendosi ai presenti li ha esortati a non disperderne la memoria e soprattutto a continuare a dimostrare l’affetto verso la famiglia.
“Dobbiamo farlo con discrezione e affetto. E non dobbiamo dimenticare mai il sorriso di Carmelo”.
Dopo la cerimonia la giovane nipote ha letto una lettera in cui ricordava piccoli gesti d’affetto dello zio.
La bara è stata portata sulle spalle di amici e parenti e appena fuori è stata accolta con un lunghissimo applauso.
Momenti di commozione intensa quando le cinque autobotti hanno preso vita con lunghi e interminabili suoni del clacson, come a volere salutare per l’ultima volta Carmelo. Il loro Carmelo. Il Carmelo di tutti.

 
 
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