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Bagheria. Confiscati beni per 300 milioni di euro agli eredi di Salvatore Buttitta

venerdì 7 luglio 2017, 10:38   Cronaca  

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Sono stati confiscati beni sequestrati per un valore totale di 300 milioni di euro nei confronti degli eredi di Salvatore Buttitta, considerato il re delle cave e morto il 12 agosto del 2008.Ad eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri del gruppo di Monreale su esecuzione al decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Palermo,  Sezione I Penale Misure di Prevenzione.
La misura di prevenzione trae origine dalle attività investigative, svolte dai militari del Nucleo Investigativo di Monreale, che hanno portato alla cattura dell’allora latitante Salvatore Rinella, avvenuta il 6 marzo 2003, capo del mandamento mafioso di Trabia. Venne anche emessa un’ordinanza di Custodia Cautelare, il 16 febbraio 2006 da parte del GIP presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che consentì di disarticolare la consorteria mafiosa trabiese con l’arresto di numerosi affiliati e favoreggiatori.
Salvatore Buttitta venne citato da alcuni collaboratori di giustizia (Angelo Siino, Giacomo Greco e Antonino Giuffrè), secondo i quali, benché non formalmente affiliato a “cosa nostra”, era personaggio legato a Bernardo Provenzano. nel cui interesse  svolgeva l’attività imprenditoriale.
Sulla scorta delle indagini patrimoniali svolte dai Carabinieri del Gruppo di Monreale, che, tra il 2007 ed il 2013  hanno individuato e sottoposto a sequestro gran parte del patrimonio di Salvatore Buttitta, si è giunti alla confisca di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare, il cui valore è stimabile in circa 300 Milioni di euro.
I beni sequestrati sono:
2.300 particelle catastali riferite ad unità immobiliari site nei comuni di Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Caccamo, Casteldaccia, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Palermo e Polizzi Generosa;
9 società attive nei settori, dell’agricoltura, edile, del trasporto, etc.;
81 automezzi, mezzi d’opera e di cantiere;
29 conti correnti;
8 libretti di deposito al risparmio;
2 cassette di sicurezza;
2 rapporto titoli;
2 polizze assicurative.
Il sequestro di parte dei beni effettuato nel novembre del 2008, subito dopo la morte di Salvatore Buttitta, fu il primo caso, in ambito nazionale, di applicazione della normativa prevista dal “Pacchetto Sicurezza”, Legge 24 luglio 2008, numero 125, che prevedeva la proponibilità del sequestro e della confisca anche nei confronti degli eredi.

 

 

 
 
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