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Bagheria. Tre anni di grillismo di Movimento Senza Potere

mercoledì 26 luglio 2017, 15:36   Politica  

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di Movimento Senza Potere

Sono trascorsi tre anni dalla netta affermazione del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Bagheria. Un’affermazione quasi scontata vista l’ondata di antipolitica che attraversava e continua ad attraversare tutta l’Italia. Anche se far politica ha un significato alto, quello del mettere a disposizione della propria comunità il proprio impegno, le proprie idee, la propria professionalità, ma soprattutto il proprio amore verso tutto ciò che non ci appartenga materialmente. Si chiama senso civico. Possiamo fare tutto ciò anche, ma soprattutto, senza avere incarichi istituzionali. Questo significa che tutti dobbiamo concorrere alla crescita e allo sviluppo della nostra comunità. Quindi sarebbe opportuno non parlare di antipolitica, ma di mala politica.

A parte questa breve riflessione, recentemente abbiamo ascoltato l’intervento del nostro Sindaco sul palco delle Regionarie. Un intervento ovviamente molto applaudito dalla platea grillina, ma molto povero di contenuti. Il solito attacco alla stampa colpevole di avere un’opinione differente, e peggio ancora, quella grande soddisfazione e felicità mostrata per la chiusura di un giornale con l’augurio che un altro possa avere la stessa sorte. Una democrazia si fonda sull’incontro di idee, opinioni differenti, senza le quali saremmo in dittatura. Quella del pensiero unico.

Lei è stato eletto democraticamente. Sia onorato di questo perché dietro la sua elezione c’è stato il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno permesso che questo potesse succedere. Non lo dimentichi mai!

Successivamente ha parlato di Bagheria mettendo in evidenza il grande lavoro svolto e il cambiamento in atto nonostante le passate amministrazioni abbiano distrutto questa città. Una città totalmente in rovina che, grazie a Lei, sta finalmente alzando la testa.

Ne saremmo tutti felici.

A noi cittadini, però, i conti non tornano: o noi viviamo in un’altra città o Lei sta amministrando altrove con risultati strabilianti.

Innanzitutto, scaricare tutte le colpe sulle passate amministrazioni non fa onore a chi amministra, chiunque esso sia, perché chi decide di dare un contributo importante alla propria comunità ha l’obbligo di guardare avanti, affrontare i problemi e trovare soluzioni. Non s’illuda però, milleduecento anni fa circa Papa Stefano VI fece di peggio col Sinodo del cadavere in cui riesumò, processò e quindi condannò con un’esecuzione postuma il suo predecessore Papa Formoso. Adesso come allora il giochino dello scaricabarile è solo un mezzo spuntato per nascondere l’incapacità (per la cronaca Papa Stefano non fece certo una bella fine!).

Vorremmo ricordarLe un Sindaco che appena eletto ha dovuto affrontare un debito di circa un miliardo di euro e del quale ovviamente era a conoscenza. Ha lavorato duramente affiancato da suo staff e ha ottenuto ottimi risultati. Infatti è stato rieletto. Il nome Pizzarotti le dice qualcosa?

Dal palco delle Regionarie Lei ha parlato di strade, di disabili, di asili come dei più rappresentativi simboli del suo buon governo cittadino. Bagheria, per chi non è di Bagheria, in quelle sue parole è sembrata la capitale del Canton Ticino.

Per quanto riguarda le strade rifatte – molte a metà – forse ha dimenticato di dire che con la legge di

stabilità del 2014 viene istituita la Tasi, tassa di scopo sui servizi indivisibili come manutenzione stradale, illuminazione e verde pubblico.

Per quanto riguarda i disabili ha dimenticato le veementi manifestazioni dei genitori dei bambini disabili per far rispettare i diritti dei loro figli negati dalla Sua amministrazione. È dovuto intervenire un giudice, ricorda?

Ha detto che ha istituito gli asili nido che prima non esistevano. Affermazione questa che non merita nemmeno di essere commentata.

Un capitolo a parte vale la pena riservarlo ai rifiuti. Sicuramente ha avuto un vuoto di memoria, può capitare. Cosa le ricordano, subito dopo le elezioni, le rivoluzioni che annunciava mensilmente zero rifiuti a Bagheria? Un disastro. Le oasi ecologiche? Un altro disastro. L’affidamento diretto alla Tech Servizi? Un disastro finanziario. Forse esistono le normative europee in merito. Poi, dall’oggi al domani, via tutti i cassonetti per spingere in maniera decisa la differenziata. La differenziata è sicuramente il futuro contro le discariche. Su questo punto tutti i cittadini devono impegnarsi per il bene della propria città. Ma è una differenziata claudicante. Perché non vengono dati i formulari del carico e scarico della parte differenziata alle associazioni che ne hanno fatto legittima richiesta? Ciò suscita qualche dubbio. Forse quello che ha detto sul palco di Palermo non è tutto vero. Ma sulla differenziata saremo sempre al suo fianco.

Come striscia la notizia, abbiamo fatto un nodo al fazzoletto: lavori che inizieranno a fine anno per lo svincolo autostradale e per una scuola che verrà consegnata interamente rifatta.

Saremo felici di scioglierlo quel nodo.

Sull’acqua ha internalizzato la gestione. Ben fatto, siamo per la gestione pubblica. Ma ha dimenticato di dire che ha esternalizzato la lettura dei contatori e la fatturazione a una società privata.

Perché ha dimenticato di parlare della SPA comunale? Forse il suo capo non avrebbe tanto gradito?

Perché non ha parlato dei fondi CIPE che abbiamo perso, come ha scritto in modo preciso l’Ing. Lo Piparo? Perché non ha parlato del verde pubblico abbandonato? Uno dei tanti esempi: Villa Galletti San Cataldo è in pieno degrado, dopo che la passata amministrazione l’aveva riaperta al pubblico a seguito di un ottimo lavoro di risanamento ambientale. E che dire di Piazzetta Butera e del suo parco giochi vandalizzato? Meglio stendere un velo pietoso come ha fatto Lei non parlandone dal palco.

Perché non ha parlato della scomparsa di un quadro dal Museo Guttuso? Fatto gravissimo che qualunque amministratore avrebbe immediatamente denunciato alle autorità competenti. D’altronde col caso dei registri scritti a matita foste veloci come i supereroi della Marvel.

Ci scusi se abbiamo fatto questo semplice e piccolo riassunto di quello che non è stato detto ma da Lei, che ha una memoria lunga sulle passate amministrazioni e corta sulla propria, non ce lo saremmo mai aspettato. Viene a questo punto da pensare che la sua sia l’amministrazione del Hic et nunc, senza un passato e priva di una visione verso il futuro.

Lei si è definito un buon padre di famiglia, e quindi da buon padre di famiglia accetterà ben volentieri le nostre innocenti critiche al suo operato.

Ovviamente questo articolo sarà criticato, anche ferocemente, anzi sarà definito una rivoltante fake news, ma di questo noi saremo contenti, perché è il sale della democrazia.

Noi la difenderemo sempre come Istituzione, come Sindaco eletto democraticamente, perché difendendo Lei noi difendiamo la democrazia.

Viva la democrazia, viva la libertà!

Movimento Senza Potere

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