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A proposito di
bilanci comunali

venerdì 18 agosto 2017, 13:01   L'Opinione  

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di Nicolò Benfante

Siamo in pieno periodo estivo e puntualmente come ogni anno si verifica una nuova, ma pur sempre rivoluzione augustea; questa volta l’obiettivo si focalizza sulla trattazione dei bilanci. 
E come prassi e consuetudine, questa Amministrazione, appena additata per rilevate inadempienze, illegittimità di atti o incompetenza amministrativa che fa? 
Pubblica nuovi elementi o ulteriori episodi con l’intento di distogliere l’attenzione dal “vulnus” amministrativo; faccio riferimento alla – revoca in comando di un dipendente Coinres per motivi disciplinari o ancora la “querelle” sul regolamento abusivismo/demolizioni.
Questa Amministrazione, per la Sua trasparente attività amministrativa, non a caso, vive in un costante e pressante processo quotidiano, storicamente sembra quasi di rivivere un percorso di quei momenti epocali inquisitori e tristi che sottoponevano alla tortura della garrotazione, (la garrota strumento di tortura spagnola), non a caso l’anello temporale che li circonda si stringe sempre più per culminare nella fatidica soluzione della verità: l’Indicibile, il Nulla, il Vuoto.
Il Bilancio questo sconosciuto!
TrovandoMi nel clou estivo, per combattere il caldo afoso, cerco di sostentarmi ed alimentarmi attraverso i benefici di un frutto succoso, dolce e rinfrescante al palato “U Muluni”.
Ogni qualvolta penso a questo frutto mi sovviene una celebre rima che parafraserei per comparazione sul contenuto di questo articolo: “Se bilanci veri e reali volete approvare, dall’Assessore al bilancio fateveli spiegare”.
Sarebbe un tripudio di pura fantasia e divertimento Ve lo assicuro, visto i precedenti appena approvati.
Eppure, dopo tre anni di Amministrazione trasparente, anche per Bagheria è stato nominato un Commissario Regionale degli Enti Locali “ad acta”, per svolgere le necessarie funzioni di impulso e sollecitazione sullo stato di fatto dei bilanci.
Cronaca di una morte annunciata” (G.G.Marquez).
Ad oggi gli unici bilanci post-dissesto non approvati sono cinque (questo numero è magico) e più precisamente bilanci di previsione 2015-2016-2017 e rendiconti/consuntivi 2015 e 2016.
Tengo, altresì, a precisare che l’Assessore Regionale (Lantieri), ha dovuto emanare due decreti ad hoc per il nostro Ente; infatti il decreto n° 252 per i bilanci di previsione 2015-16-17 e il decreto n° 253 per i rendiconti 2016-16, appunto per distinguerci dalla pletora degli altri enti; d’altro canto siamo noti alle cronache mondane per il primato di incapacità amministrativa per mancata approvazione di bilanci; rispetto la moltitudine degli altri enti che in queste ore sono alle prese con l’approvazione di rendiconto 2016 o parimenti, il bilancio di previsione 2017 che non hanno potuto redigere per mancato riparto somme regionali da imputare nei loro documenti programmatici.
A questo punto, che dire!
Auguriamo un buon lavoro al Commissario ad acta, ed attendiamo l’evoluzione di questo procedimento da chiudersi entro 90 giorni (durata dell’incarico), per conoscere quella “verità vo’ cercando, ch’è si cara, come sa chi per lei vita rifiuta”, (parafrasando un verso di Dante in sostituzione della libertà), sulla reale e vera consistenza dei dati, per decretare se l’incompetenza manifesta di codesta amministrazione trionferà ufficialmente;  oltre a rilevare il mancato rispetto ed obbligo del decreto Ministeriale (sul decorso dei 120 giorni), che per quanto previsto dalle norme del TUEL o sulla Legge Regionale 6 art. 2, sulla mancata approvazione dei bilanci, prevede la decadenza del Sindaco e della sua giunta per inottemperanza dei termini stabiliti per legge.

 

 
 
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