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Bagheria. Il sindaco Patrizio Cinque: “ecco cosa prevede la normativa sugli immobili abusivi”

venerdì 25 agosto 2017, 17:39   Attualità  

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Continua il botta e risposta fra Angelo Bonelli dei verdi e il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque sul tema dell’abusivismo. Dopo la notizia della della denuncia in Procura del leader dei verdi arriva la replica del primo cittadino di Bagheria. “Il Regolamento sugli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale ai sensi del
DPR 380/01 laddove si esprime sul diritto di abitazione contiene un bilanciamento non irrazionale
(nell’ambito del potere che ogni Comune ha di utilizzare opere abusive non demolite a fini di soddisfazione
dei bisogni di edilizia residenziale pubblica) tra l’esigenza di disciplinare il grave problema dell’abusivismo
edilizio e l’esigenza  di assicurare un’abitazione ai bisognosi.E solo un’interpretazione non conforme alla Costituzione e ai princìpi generali dell’ordinamento
statale potrebbe condurre ai risultati negativi che Bonelli indica come giustificativi delle sue censure.”
Il sindaco continua sottolineando che: “a parte il riferimento a Bonelli, queste sono le esatte parole che la Corte Costituzionale, in nome del Popolo Italiano, utilizzò dovendosi esprimersi sull’art.4 della Legge Regionale 17/94 che introduceva il tema del diritto di abitazione per il responsabile dell’abuso qualora sia prima e unica casa. Ci teniamo a chiarire alcuni punti trattati erroneamente dal signor Bonelli dei Verdi.”
Il primo cittadino di Bagheria conclude dicendo che: “Sul portale di news di Tiscali in un articolo si scrive che potrò
sanare le case nei 150 metri. Questo ovviamente non è possibile. L’affermazione è bieca”.

«Qui vi fornisco il link dove denuncio la casa di un boss sanata “stranamente” nei 150 metri mentre governavano i partiti. Bonelli ha detto che ha presentato “alla Procura un esposto contro il Regolamento che blocca le procedure di demolizione degli immobili abusivi anche nelle zone di inedificabilità assoluta”. Intanto chiamiamo le cose con il loro nome» – continua ancora Cinque – «Il documento approvato dal Consiglio ha come oggetto “Regolamento sugli immobili abusivi ACQUISITI al patrimonio comunale ai sensi del DPR 380/01”. DPR che si guardano bene dal menzionare, per ignoranza o per disinformazione. Quindi il Regolamento non blocca le procedure di demolizione perché si occupa di quegli immobili abusivi che il responsabile dell’abuso non demolisce entro i 90 giorni dall’ordinanza di demolizione. Da quel momento l’immobile diventa di proprietà del Comune il quale ha due strade previste dalle norme. La prima possibilità è demolire. La seconda è mantenere ai sensi dell’art.31 del DPR 380/01 (quindi non l’ho inventato io) per “prevalenti interessi pubblici a meno che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico”. La scelta di mantenere per pubblico interesse spetta al Consiglio Comunale qualora ravveda il prevalente interesse pubblico, che secondo la Corte Costituzionale è per esempio soddisfare le necessità di edilizia residenziale nel territorio comunale. Un tetto sulla testa dei nostri concittadini che hanno bisogno, il diritto alla CASA, credo sia di rilevante interesse pubblico. – sottolinea Cinque –  Ribadiamo che se l’immobile è in zona di inedificabilità assoluta non può essere mantenuto per pubblico interesse e va demolito senza poter ricorrere all’art. 31 del DPR. E’ veramente difficile comprendere come siano stati così imprecisi e come alcuni giornalisti che hanno ripreso la notizia non abbiano neppure approfondito la questione arrivando perfino a dire che ho fatto un regolamento con cui sano le case nei 150 metri, zona di inedificabilità assoluta.»

il primo cittadino di Bagheria risponde anche, punto per punto a quanto viene contestato relativamente ad alcuni articoli del regolamento.

«Bonelli dice che “l’art. 7 del regolamento prevede la concessione del diritto di abitazione a chi ha commesso l’abuso e ai suoi familiari di fatto sospendendo le demolizioniIn questa affermazione c’è una inesattezza basilare. Il Regolamento NON sospende alcuna demolizione – evidenzia Patrizio Cinque –  Soltanto dopo che il Consiglio Comunale ha mantenuto l’immobile riconoscendone il prevalente interesse pubblico al fine di soddisfare le necessità di edilizia residenziale nel territorio comunale, il regolamento entra in gioco e dispone le procedure di concessione del diritto di abitazione. Qualora l’opera abusiva risulti adibita a dimora abituale e principale, prima e unica casa, del responsabile dell’abuso e del suo nucleo familiare, anche di fatto, si può concedere il diritto di abitazione sull’immobile al richiedente e ai componenti del suo nucleo familiare, nei limiti e con i contenuti di cui agli articoli 1022, 1023, 1024 e 1025 del codice civile, facendo pagare una indennità di occupazione. Se il responsabile dell’abuso ha altre case, si procede alla assegnazione attraverso un avviso pubblicoCiò presuppone che l’immobile andrà a soddisfare la richiesta di un cittadino senza casa. Il Movimento Cinque Stelle riconosce il diritto alla abitazione di tutti i cittadini.»

E ancora il sindaco cita e risponde: «Bonelli dice che “l’articolo 8 bis, per le case costruite in zone di inedificabilità assoluta può essere concessa dal Comune la possibilità per i titolari degli immobili di rimanere in quell’immobile abusivo fino a quando l’amministrazione non troverà i soldi per la demolizione. Ma i fondi esistono eccome, come ha confermato il ministro Delrio, per effettuare immediatamente queste demolizioni. Inoltre, vanno in danno a chi ha commesso l’abuso. Mi domando perché si vogliono bloccare demolizioni oggetto di provvedimento della Procura?

«Da questa affermazione si comprende come Bonelli sia lontano dal mondo reale. Abbiamo già demolito un immobile nella costa perché fa parte dei nostri programmi e proseguiremo».

Si ricorda che per ottenere questi fondi i Comuni devono attingere ad un fondo rotativo indebitandosi. Il Comune di Bagheria è in dissesto.

«Abbiamo già provato a chiedere a Cassa DDPP la possibilità di accendere il mutuo e ovviamente ci è stato detto che non è possibile per il nostro Comune. Quindi appena riusciremo ad ottenere questi fondi “esistenti” potremo continuare le demolizioni. »

Il primo cittadino bagherese sottolinea anche: «Poi dice che le demolizioni sono oggetto di provvedimento della Procura quando invece queste demolizioni non sono oggetto di provvedimento della Procura ma del Comune, ma questo non aggiunge e non toglie nulla alla discussione

Il sindaco concludendo chiarisce poi meglio gli intenti dell’articolo 8 del regolamento:«L’art. 8bis stabilisce semplicemente un concetto di buon senso. Gli immobili in zona di inedificabilità assoluta vanno demoliti e il Comune si impegna a prevedere le somme per farlo, ma perché in attesa della demolizione devo togliere il tetto a quel nucleo familiare se è la sua prima e unica casa? Me lo sono chiesto quando abbiamo acquisito un immobile vicino al depuratore (contrasto con interessi urbanistici). In quell’immobile abitano due anziani da oltre 30 anni. Se demolisco l’immobile dormiranno per strada. In ogni caso adesso non ho i soldi per demolire. Perché dovrei sfrattarli adesso? Allora si stabilisce un principio di buon senso: fino a quando non demolirò potranno continuare ad abitarvi pagando l’indennità di occupazione, solo se è prima e unica casa.»

 

 

 
 
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