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Bagheria. Una giovane imprenditrice chiede un sito idoneo per trasferire l’azienda

martedì 29 agosto 2017, 15:24   Attualità  

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di Pino Grasso

In tempo di crisi c’è chi con coraggio cerca di ampliare la propria attività e creare opportunità lavorative, ma non trova una “sponda” nelle istituzioni che possano mettere a disposizione un sito idoneo dove trasferire l’azienda che attualmente garantisce lavoro a 14 dipendenti e con un fatturato annuo da 2.500.000 euro.
Parliamo della ditta Ro.Se. S.r.l. della giovane imprenditrice bagherese Maria Luisa Romano.
“Dopo la morte di mio nonno -afferma- gestisco insieme a mio padre l’azienda di famiglia “Ro.Se. S.r.l.”, ma ci troviamo in difficoltà (per fortuna non economiche) in quanto non riusciamo a farci aiutare dalle nostre istituzioni a trovare un sito dove poter ampliare la nostra azienda. Mi ha fatto molto riflettere il caso dell’imprenditore di Castelbuono Nicola Fiasconaro, il quale dopo una lotta mediatica, ha ottenuto ciò che chiedeva. Ma è mai possibile che oggi se non si fa un po’ di voce alta non si ottiene nulla a Bagheria?” La giovane imprenditrice si è rivolta al sindaco Patrizio Cinque che ha invitato in azienda, ma finora senza ottenere una risposta.
“La nostra azienda opera a Bagheria da oltre 50 anni – scrive nella lettera Maria Luisa Romano – e produce detergenti per la pulizia del bucato e della casa, i nostri marchi sono “Rugolino” e “Amica”. Abbiamo sempre fatto tutto con le nostre forze, non attingendo mai a nessun tipo di bando né Europeo, né nazionale, né tantomeno locale. Ogni volta c’era sempre qualche problematica affinché noi non ci rientrassimo. E così mio nonno, dall’alto della sua esperienza e del suo bagaglio culturale (la seconda elementare appena) ha costruito una realtà che ad oggi conta 14 dipendenti e un fatturato annuo da 2.500.000 euro, pagando sempre le tasse comunali, regionali e statali”. All’azienda bagherese, tipico esempio virtuoso di imprenditoria locale ha risposto l’ex assessore all’Ecosistena urbano, Urbanistica e promozione del centro storico, il quale ha allargato le braccia. “Adesso non possiamo più aspettare – aggiunge Maria Luisa Romano – perché a noi serve uno spazio industriale più grande per poter sopravvivere, e la zona dove siamo stati “isolati” in contrada “Incorvino Bellacera” subito dopo il mercato ortofrutticolo, è completamente tutta zona agricola, dunque non abbiamo futuro. L’economia oggi, non va benissimo, ma la nostra azienda va controcorrente, e vorremmo ancora dare aiuto a qualche famiglia bagherese aumentando i posti di lavoro”.
Dal Comune fanno sapere che l’amministrazione comunale ha previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche, una somma cospicua per finanziare i lavori per gli insediamenti produttivi di contrada “Monaco” che ammontano a 4.709.124,70 euro e 20.000.000 euro per la realizzazione e la gestione dei parcheggi. “Abbiamo chiesto alla zona industriale – conclude Romano – ma i prezzi sono proibitivi e indirettamente proporzionali alla qualità delle strutture offertoci. Chiediamo al sindaco che ci aiuti a trovare un compromesso, perché noi da Bagheria non vogliamo andar via”. 

 
 
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