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Bagheria. Patrizio Cinque: “l’indagine è un attacco ad arte a 2 mesi dalle elezioni”

mercoledì 20 settembre 2017, 14:45   Attualità  

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“È un attacco ad arte, un attacco ad orologeria si mette dentro di tutto per attaccare un sindaco e un’amministrazione Cinque Stelle a meno di due mesi dalle elezioni regionali”.A sostenerlo è il primo commento del sindaco Patrizio Cinque a caldo, dopo la notizia dell’inchiesta della Procura di Termini Imerese.  “Le indagini -aggiunge il sindaco- vertono su bandi di gara che riguarderebbero il noleggio di automezzi per la raccolta dei rifiuti”.
Al sito livesicilia aggiunge: “voglio assicurare che tutti i dipendenti che sono coinvolti nell’inchiesta sono tutte ottime persone, ligie al dovere, stavano solo espletando le consuete procedure e stiamo valutando di mettere a disposizione di tutti i dipendenti coinvolti l’avvocato comunale dal momento che questo è un attacco al Comune tutto”.
“Dimostreremo non solo la totale estraneità ai fatti contestati – sottolinea il sindaco – ma dimostreremo con atti, verbali e documenti come abbiamo compiuto ogni gesto alla luce del sole, nell’interesse dell’amministrazione.
Sul palazzetto dello sport poi è assurda l’accusa del momento che proprio io avevo sottolineato come non si dovesse procedere ad un affidamento diretto ma valutare l’entrata del pubblico nella gestione, proponendo il comune di Bagheria quale capofila in un progetto che coinvolgesse pubblico e privato”, sottolinea il sindaco relativamente al capo di imputazione di turbativa sulla gestione del bene “dimostreremo nelle sedi opportune che è un attacco ad orologeria che ci stupivamo quasi stesse tardando ad arrivare visto l’avvicinarsi delle elezioni”.
In merito all’obbligo di firma il sindaco e i dipendenti coinvolti si sono rivolti ai loro legali per la revoca di tale misura cautelare.
Le persone coinvolte sarebbero  17 e sarebbero state raggiunte da una misura cautelare disposta dal gip di Termini Imerese Michele Guarnotta. Per 14 persone è stato disposto l’obbligo di firma, tra le quali c’è anche  il sindaco Cinque. Per due il divieto di dimora nel territorio di Bagheria e per una l’interdizione dai pubblici uffici per 4 mesi.
L’inchiesta riguarda gli appalti per il conferimento dei rifiuti ma anche alcuni casi di abusivismo edilizio.
In particolare si farebbe riferimento a due vicende: la gara per il noleggio degli automezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti e un abusivismo contestato a un familiare del sindaco. Relativamente a questa seconda vicenda il primo cittadino sarebbe indagato per violazione del segreto d’ufficio e omissione di atti d’ufficio.Secondo il sito del Giornale di Sicilia, pare che nessun assessore comunale risulterebbe tra gli indagati. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio. I reati contestati sono a vario titolo: abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, omissione d’atti d’ufficio e turbativa d’asta.
Scene di sconforto, alcuni dipendenti non sono riusciti a trattenere le lacrime, mentre il sindaco Cinque, molto provato riferiscono le persone presenti in municipio, ha cercato di rassicurare gli impiegati più colpiti emotivamente dall’inchiesta della Procura di Termini.
Dopo aver ricevuto la notifica dell’avviso di garanzia, il sindaco si è recato in municipio, dove la notizia dell’indagine è stata accolta con stupore. Patrizio Cinque si è chiuso nel suo ufficio con alcuni impiegati per tentare di calmare quelli più scoraggiati. Tra il personale ha destato scalpore la portata dei provvedimenti della Procura. Oggi si sarebbe dovuto riunire il Consiglio comunale ma la seduta sarebbe saltata per l’assenza dei consiglieri dei 5 stelle.

 

 
 
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