f Ficarazzi. Successo per la sagra dello sfincione organizzata dal Comune | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Ficarazzi. Successo per la sagra dello sfincione organizzata dal Comune

lunedì 25 settembre 2017, 17:06   Attualità  

Letture: 1.962

di Pino Grasso

Come nel periodo natalizio, anche in occasione della sagra dello sfincione, svoltasi ieri sera, piazza Relax è stata inondata da un intenso e delizioso profumo di mollica, caciocavallo, cipolla soffritta e olio nuovo, ovvero gli ingredienti del tipico prodotto di questa zona della Provincia di Palermo. Il tipico prodotto culinario che una volta era su tutte le tavole e apriva le feste natalizie, ieri è stato il protagonista indiscusso a Ficarazzi. Alla manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale nella splendida location di Villa Merlo,  in collaborazione con l’Associazione “La Piana d’Oro”, MediaCom, Italia Cibum Projects e Slow Food Palermo per un rilancio turistico del territorio, attraverso la promozione  dei prodotti tipici sono accorse almeno un migliaio di persone.
Secondo alcuni studiosi lo sfincione  sarebbe nato nel monastero di San Vito nel cuore di Palermo tra il mercato del capo, la via Cappuccini e piazza Indipendenza.
“Io preparo lo sfincione per la mia famiglia tutto l’anno – dice Chiara Zizza – e lo rendo più buona abbondando con la cipolla”.
L’obiettivo degli organizzatori è la valorizzazione dello sfincione, come prodotto tipico della gastronomia legato all’identità territoriale, mettendolo a confronto con quello di Palermo e quello di Bagheria, in una simpatica sfida all’ultima porzione, rilanciando al contempo i beni culturali e storici del territorio.
“Abbiamo appreso attraverso i social di questa bella manifestazione – afferma Lorenzo Monti di Carini – per gustare questa leccornia, in particolare mi è piaciuto lo sfincione di Bagheria. È buono quasi come quello che prepara mia moglie”.
La sagra dello sfincione a Ficarazzi ha una lunga storia che ha inizio negli anni novanta quando la locale Proloco aveva proposto all’amministrazione comunale di valorizzare questo prodotto artigianale, ormai divenuto tipico. L’attenzione è stata rivolta alla sensibilizzazione sui temi legati ad una alimentazione sana e salubre, che passa dall’utilizzo nei processi di lavorazione della panificazione, delle farine derivanti dai grani antichi siciliani. Il nuovo corso della manifestazione è stato fortemente voluto dal sindaco di Ficarazzi, Paolo Francesco Martorana e dall’Assessore al Turismo e Spettacolo, Salvatore Bisconti.
“Quanto è buono il nostro atro sfincione lo abbiamo spiegato anche attraverso il convegno “Ripartiamo dalla terra, come opportunità per la valorizzazione del territorio” – dichiara il sindaco Paolo Francesco Martorana – abbiamo così compreso come si tratti di una produzione autoctona che si sviluppa su un particolare territorio che produce farine davvero di qualità superiore con un basso indice glicemico. Siamo pure soddisfatti perché tanti imprenditori della Conca d’oro hanno aderito al nostro invito”.
Significative le presenze dei panifici storici: Tralongo di Ficarazzi, Valenti di Bagheria e Ottavio Guccione di Palermo e del maestro pizzaiolo Daniele Vaccarella, della rinomata Pizzeria “La Braciera” di Palermo. Il laboratorio per la lavorazione di farine di grano autoctoni è stato condotto dal  maestro panificatore Davide Longoni del Panificio Longoni di Milano e dallo Chef Bonetta dell’Oglio; ambasciatrice del Territorio e  paladina della biodiversità siciliana. Ha allietato la serata, con la proposizione della migliore tradizione popolare  siciliana il gruppo folkoristico“ Trinacria Bedda”.

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.