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Bagheria. Ressa negli uffici per la Tari. Dal Comune: “i termini non sono perentori”

martedì 21 novembre 2017, 11:11   Attualità  

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di Pino Grasso

Ressa negli uffici Tributi del Comune, con tanti cittadini che chiedono informazioni in merito ai bollettini di pagamento della tassa Tari sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani che sono pervenuti in questi giorni nelle loro case.Rispetto agli altri anni, quando i bollettini venivano inviati sotto le feste natalizie, i cittadini hanno già ricevuto da parte dell’amministrazione comunale con un certo anticipo migliaia di lettere con le quali si invitano i cittadini al pagamento del saldo della Tari per l’anno in corso 2017.
“Chi paga è sempre più tartassato – afferma Loredana Martorana, in attesa del proprio turno, prima di essere ricevuta dai funzionari di corso Umberto – negli anni passati si attendevano le feste di fine anno per inviare i bollettini, quando c’era la tredicesima degli stipendi o delle pensioni e adesso li abbiamo ricevuti con oltre un mese di anticipo”.
La Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti – si legge nelle lettere del Comune – suscettibili di produrre rifiuti urbani è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con autonoma obbligazione tributaria. La tassa deve assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati dei comuni, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori”. Con delibera dello scorso 4 aprile, la Giunta municipale ha stabilito che il pagamento della tassa venga pagata in quattro rate e il saldo entro il 15 novembre prossimo.
“I termini non sono perentori – dichiara il responsabile della Direzione VI Entrate tributarie e fiscali del Comune  Giovanna Zizzo – è possibile pagare anche dopo tale data senza incorrere in more o sanzioni”. Per ogni informazione o chiarimenti gli uffici comunali ricevono il pubblico il lunedì e martedì dalle ore 9 alle 13 e il mercoledì dalle ore 16 alle 18.
Come si ricorderà il gruppo di consiglieri comunali dell’opposizione che aderiscono al gruppo 2.0: Filippo Tripoli, Massimo Cirano, Maddalena Vella, Angelo Barone, Giuseppe Cangialosi cui si sono aggiunti anche Biagio D’Agati e Paolo Amoroso, ha chiesto una seduta del Consiglio comunale sulla Tari e il rimborso delle somme pagate dai cittadini relative alle pertinenze, come box, cantine e garage.
In proposito, l’amministrazione comunale ha precisato che per la determinazione delle categorie e tariffe tari il Comune si è attenuto alle norme di legge.
In merito alle pertinenze (garage, cantina, box) l’assessore Maggiore precisa ancora che “la Tari si applica anche alle pertinenze così come prevede anche una sentenza della Cassazione civile. Il Comune di Bagheria non applica dunque la quota variabile. E’ semplicissimo infatti per il contribuente verificare che la tassa è stata correttamente misurata. Per capire è necessario constatare sull’avviso di pagamento che contiene il riepilogo dell’importo da pagare, le istruzioni per il versamento, nonché il dettaglio delle somme. È in questa parte che l’ente indica le unità immobiliari (con i dati catastali: foglio, particella, sub), la superficie tassata, il numero degli occupanti e la quota fissa. Non vi è dunque la quantificazione della quota variabile o la stessa è pari a zero”. 

 

 
 
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