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Bagheria. Solidarietà a don Basile dai volontari che portano la vara dell’Immacolata

venerdì 29 dicembre 2017, 17:11   Attualità  

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I volontari che portano la vara alla processione dell’Immacolata, con una nota esprimono solidarietà al parroco Giovanni Basile per le minacce ricevute attraverso le scritte sui delle case adiacenti alla chiesa.“Ci dissociamo ed esponiamo -sottolinea Giuseppe Firenze- il nostro disappunto di tutte le scritte e particolarmente quella apparsa stamattina ancora nuovamente nei muri attorno alla piazza Anime Sante, presso la parrocchia Maria SS. Immacolata di Bagheria, di cui stavolta la scritta è una vera e propria minaccia rivolta al parroco. 
C’è qualcuno che ancora esce nel folto della notte fredda si diletta a scarabocchiare le pareti delle case domestiche nella zona di appartenenza alla parrocchia interessata.”
Con la nota si fa una sorta di cronologia dei fatti avvenuti con la prima scritta denigratoria rivolta ad uno della fazione contraria alla salita del simulacro. Successivamente, sempre nella zona della parrocchia, spuntano altre due scritte (in totale sono tre), con sentimenti di repulsione e di condanna ad altre due persone le quali, però, marcerebbero nelle file contrarie, contrapposte dunque a quella non favorevole alla salita della sacra effige; e quindi favorevole alla salita.
I volontari che portano la vara aggiungono che “l’indoratore cambia completamente soggetto, inviando il messaggio niente di meno al parroco.  Altre scritte compaiono sui muri e sulle pareti, non solo della piazza Anime Sante ma anche nelle pareti della chiesa madre, citando anche altri sacerdoti di Bagheria e lo stesso patrono della città di Bagheria, il patriarca S. Giuseppe. Ultima scritta con toni minacciosi, comparsa stamane, che recita: “ Padre Basile Giovanni metti la Madonna al suo posto sennò avrai poco da vivere…”
Nella nota si sottolinea che l’autore vuole mettere zizzania tra le parti.
“Non si spiegherebbe per quale motivo dovrebbe andare contro il primo gruppo (a sfavore) o del secondo (a favore) o di entrambi contemporaneamente.”
La nota continua rivolgendosi all’anonimo aggiungendo “non capisci che con la malvagità della tua vernice non fai altro che alimentare divisioni tra gli stessi parrocchiani, tra parrocchiani e parroco ed infine tra la comunità e la stessa devozione alla madonna. Le minacce ad un sacerdote e nel nostro caso al Reverendo Don Giovanni Basile, sono da condannare senza se e senza ma ogni forma di violenza, anche verbale, di intolleranza deve essere condannata e non è degna di una moderna società civile o di un cattolico. Come gruppo e particolarmente come parrocchiani siamo vicini al parroco e gli esprimiamo solidarietà anche per chi in passato ha scritto e si è celato dietro a lettere anonime o cose simili anche su Facebook, e non dà pace nè alla parrocchia, nè ad un parroco, nè ad una città e neanche a una diocesi con il suo vescovo e siamo certi che un parroco non si lascerà intimidire nella sua opera sacerdotale per queste situazioni incresciose che sicuramente chi le fa o le procura non può dirsi cristiano cattolico apostolico Romano.

Bagheria è ben altro. E’ la terra di tanti illustri uomini di ogni settore. Bagheria, è la terra del sole, dei canti, dei limoni, della gente onesta e città delle ville, quelle ville che ti hanno resa famosa nel mondo. Bagheria è la città delle tradizioni sociali e religiose e non vogliamo che per colpa di alcuni individui, possa ancora apparire questa città calpestata ingiustamente, particolarmente per chi dietro a queste forme di agire non sta facendo un omaggio alla Madonna ma solo una guerra a nome di una devozione Mariana. Chi fa questo dovrebbe farsi un solenne mea culpa generale per le tante e tante cattiverie e offese che si sono dette e si sono rivolte verso una semplice, ma “sacra” statua (forse in molti lo hanno dimenticato), che neanche la legge del contrappasso riuscirebbe a cancellare la colpa di ognuno di noi. Siamo fiduciosi al nostro Arcivescovo quanto ha promesso e spero al più presto possa realizzarsi questa grazia facendo un gran dono a questa comunità di cui egli è molto vicino sia al parroco che a questa comunità a Lui tanto cara. Che L’Immacolata possa tenere lontano il male e tutte queste forme contrarie di chi si dice cristiano e possa continuare a dare la sua protezione e il suo amore a questa città di cui è la “Madre e Regina di Bagheria”.

 

 

 

 
 
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