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La cronaca di
cento anni fa

lunedì 25 dicembre 2017, 10:57   L'Opinione  

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di Giuseppe Martorana

     L’imminente fine dell’anno mi ha dato lo spunto per andare indietro di cento anni e ricordare alcuni episodi più o meno importanti del 1917, attraverso gli articoli del giornale L’Ora, opportunamente ridotti, la maggior parte a firma “Giro”, cioè professore Giuseppe Rotondo. In quel periodo il Giornale di Sicilia pubblicava poche notizie  su Bagheria.

PRIMA GUERRA MONDIALE – Nell’ambito della prima guerra mondiale, da segnalare la sconfitta di Caporetto, la sostituzione del generale Luigi Cadorna con Armando Diaz e la partenza per il fronte dell’Isonzo dei “Ragazzi del 1899” che nel corso del 1917 avevano compiuto 18 anni di età. Tra i tanti di Bagheria, il poeta Ignazio Buttitta, il Podestà avv. G. B. Maniscalco e mio padre.

POLITICA LOCALE – Relativamente alla politica locale, alla carica di sindaco troviamo l’avv. Silvestre Galioto, appartenente all’Unione Popolare, formazione politica che nel 1914 aveva battuto la vecchia maggioranza del sindaco Luigi Castronovo che si appoggiava ai democratici liberali. La lotta politica, tra gli opposti schieramenti, era divenuta intensa, condita da acrimonia da una parte e dall’altra. Per mediare intervenne il prof. Cirincione.

SCUOLA ELEMENTARE – Per quanto riguarda la scuola, il nostro paese era all’avanguardia, e durante le visite didattiche, l’Ispettore, come si legge su L’Ora del 21-22-gennaio, aveva parole di lode per i maestri, i quali, “in questi momenti solenni per la Patria, si addimostrano degni della carica che rivestono”. Infatti, ben 36 classi giornalmente erano frequentate da centinaia di bambini d’ambo i sessi. Spesso si dovevano affrontare e superare diverse difficoltà “create dall’assenza dei titolari, chiamati in servizio militare”.

BUSTO DEL SACERDOTE CASTRONOVO – Lo stesso giornale nell’edizione del 29-30 marzo, affronta l’argomento del monumento del sacerdote Francesco Castronovo, eretto nel 1912, davanti la Chiesa delle Anime Sante. Viene ricordata la sua figura di insigne professore di lettere, che, con abnegazione, nel “Convitto Manzoni” da lui fondato, guidò verso la via della celebrità i nostri illustri concittadini, professori di Università: Francesco Scaduto, Giuseppe Cirincione, Domenico Lo Monaco, nonché a molti altri professionisti che onorano altamente Bagheria. Or, il pubblico di Bagheria reclama che tale monumento sia rimosso dalla piazza del Purgatorio e gli sia assegnato un posto più opportuno. Ciò avvenne nell’anno 1923, dopo richiesta della famiglia Castronovo.

CARMELO DE SIMONE – Nell’edizione dell’11-12 aprile si legge:  Il prof. Carmelo De Simone, provetto nella pittura, nella scultura e nella plastica, ha esposto un bassorilievo, modellato in creta, raffigurante un’urna sepolcrale, col Cristo morto, nei locali del Circolo Ordine e Libertà. L’originalità del lavoro ha destato l’ammirazione del pubblico accorso numeroso al circolo, mentre ha messo in evidenza il grande ingegno dell’artista specie nelle concezioni sacre.

CONSERVE ALIMENTARI – A maggio, le nostre industrie lamentano la mancata disponibilità di carbon coke necessario per la produzione della salsa di pomodoro, anche perché un Decreto Luogotenenziale ne aveva vietato l’esportazione per la durata di sei mesi e ciò per non far difettare questo prodotto che era il principale condimento per l’alimentazione militare. Ciò, però, stava determinando l’esaurimento delle scorte ed era necessaria la fornitura di 1300 tonnellate di carbon coke perché  a breve ci sarebbe stata la disponibilità della nuova produzione e quindi della nuova lavorazione: Tutti i produttori bagheresi firmarono la richiesta che fu accolta dal Commissario Generale per i carboni a Roma.

ASSETTO PIAZZA NUOVA STAZIONE FERROVIARIA – L’edizione dell’8-9 giugno riporta la notizia che l’on. Francesco Aguglia, che tanti benefici ha fatto al nostro Collegio, ha ottenuto dall’Amministrazione delle Ferrovie un provvedimento che, igienicamente ed esteticamente, viene a dare un certo assetto alla piazza della nuova stazione, fin qui, abbandonata a un’orrida manutenzione. Infatti, sappiamo che nella Piazza Stazione sarà costruita una canaletta per lo scarico, a valle, delle acque pluviali e delle acque di scolo, e un marciapiede, attorno alla stazione, in raccordo con quello già esistente.

UN SUICIDIO A BAGHERIA PER AMORE Nell’edizione del 13-14 giugno si legge che tale Ducato Francesco Paolo finiva i suoi giorni in Bagheria tirandosi un colpo di rivoltella all’orecchio sinistro. Era un pensionato ferroviario, e mercé le sue economie era riuscito a formarsi una posizioncella piuttosto agiata. Difatti si era fabbricata una casa in via Castellammare e aveva affittato e migliorato varie proprietà. Vedovo da parecchi anni, viveva solo, poiché dei due figli che formavano la sua famiglia, uno è emigrato in America, l’altro è impiegato presso le ferrovie. Aveva 62 anni e aveva divisato di sposare. Aveva infatti trovato una donna che gli corrispondeva, e fra giorni doveva contrarre le nozze. Pare, però, che i suoi parenti avessero contrastato questo suo divisamento, e da ciò la causa del suicidio.

NASCITA DI UNA SEZIONE INSEGNANTI ELEMENTARI E MEDI – Nel mese di luglio, alla presenza del Provveditore agli Studi Giovanni Melodia fu inaugurata la locale sezione dell’U.G.I.I. (Unione Generale Insegnanti  Italiani). Era presente anche il prof. Ussani segretario regionale dell’Unione. Nella corrispondenza del prof. Rotondo si legge ancora: Nella sala consiliare del Municipio, ricca di fiori e abbellita da uno stuolo di leggiadre signore e signorine, convennero molte personalità cospicue del paese ed altre venute da Palermo. Tra gli altri,  presero la parola il Sindaco Silvestre Galioto e il Presidente della Sez. prof. Salvatore Aiello.

    Alle ore 14, il prof. Ussani e il R. Provveditore, si recarono all’Asilo Infantile “Principessa di Trabia” per visitare i figliuoli dei richiamati. Giova ricordare, pertanto, che, da due anni, la magnanima Principessa Sofia Lanza di Trabia sopporta enormi spese, per fornire di pane e di minestra – tutti i giorni – i figli dei richiamati. La cittadinanza bagherese Le è immensamente grata. Fatta una breve visita alla Certosa, gli invitati ebbero offerta, dalla Sezione, una colazione al ristorante Patera. Alle ore 17, furono sorteggiati, nella Chiesa del Miseremini e alla presenza di 700 allievi, n. 5 titoli al portatore del valore nominale di L. 100 ciascuno. I ragazzi beneficati dalla sorte furono: D’Amico Filippo, Tomasello Franca, Tomasello Maria, Lo Monaco Maria e Sancataldo Francesco. La festa si chiuse con una rappresentazione patriottica al Cinema Rotolo.

UNA GENTILE FESTA PATRIOTTICA  – A metà luglio ha avuto luogo nella 4^ classe elementare diretta dal maestro Rotondo, una festicciuola patriottica e di pietà. Il comitato dei “Piccoli Guascòni”, che da due anni è sorto nella suddetta classe, distribuì alla presenza degli insegnanti Aiello, Gargano, Scordato, Corrao e Giordano la somma di lire quindici devoluta agli orfanelli dei soldati Aiello Cosimo, Giammarresi Carlo e Toia Antonino, caduti sul campo di battaglia. Assistevano alla cerimonia anche le vedove degli eroi suddetti.

ESAMI DI MATURITA’ – Dal 24 al 28 luglio si svolsero, gli esami di maturità. Dalla Commissione esaminatrice, composta dall’Ispettore Terranova, dal sac. Francesco Speciale del nostro Ginnasio, da Giuseppe Rotondo e dalla signorina Elisa Calcagno, furono esaminati, in prima sessione, 75 candidati fra interni e privatisti. Conseguirono il diploma 56 alunni. Viene sottolineata l’opera instancabile che spiegano i bravi maestri del circolo di Bagheria. 

     NOTA – Dopo gli esami di maturità che si svolgevano al termine della quarta elementare, chi voleva continuare gli studi si iscriveva alla Scuola ginnasiale, istituita a Bagheria a decorrere dall’a. s. 1914-15. Gli altri, per completare l’obbligo scolastico fino a 12 anni, frequentavano la 5^ e la 6^ classe.

RAPPRESENTAZIONE DI BENEFICENZA Nell’edizione del 5-6 settembre 1917 si legge: La Compagnia Filodrammatica composta da studenti e da operai, animati dai sentimenti più belli d’amor patrio, ha dato nel cinema Lavore, i “Mafiusi di la Vicaria” a beneficio degli orfani dei caduti in guerra della nostra città. Un pubblico colto e numeroso ha assistito alla rappresentazione e ha somministrato applausi agli attori, specie a Peppino Scaduto, un impeccabile zù Jachinu Funciazza, a Emanuele Nicosia e a Battistino Maniscalco. Il ricavato netto, che è stato di lire 126, sarà distribuito fra gli orfani anzicennat6i a cura del Comitato autonomo “Pro Patria”.

MUORE IL SOTTOTENENTE DOMENICO SCIORTINO Nel mese di settembre L’Ora dà notizia della morte del valoroso combattente,caduto in quei campi ove il nostro glorioso esercito seppe compiere gloriose conquiste, del .. reggimento fanteria. Era un giovane intelligentissimo, di una vivacità estrema, amantissimo della patria e conscio dei suoi doveri. Seppe generosamente contribuire col proprio sangue ad una più grande Italia”.

     NOTA – Un anno prima, a luglio del 1916 l’avvocato Domenico Sciortino, sottotenente nel Reggimento Fanteria, era tornato a casa gravemente ferito da palla nemica, mentre, nel Trentino, con mirabile sangue freddo guidava il suo plotone all’assalto.

DUE VALOROSI FIGLI DI BAGHERA – Nell’edizione del 24-25 settembre a firma dii Elen si legge che “dopo un brillantissimo esame sono usciti dalla scuola militare di Caserta i signori Scola Vincenzo e Sciortino Tommaso, nella qualità di aspiranti ufficiali. Bagheria ha già dato un buon contingente di ufficiali; ai nuovi che si aggiungono all’eletta schiera già in servizio, vadano i nostri auguri di gloria e d’incolumità”.

ARRIVO DI PROFUGHI PROVENIENTI DALLA ZONA DI GUERRA – Nell’edizione del 15-16 novembre il giornale palermitano riporta il seguente trafiletto: Bagheria, 14 (Elen) – Ieri col treno delle ore 15 sono arrivati nella nostra cittadina n. 200 profughi, provenienti da Pontebba, da Udine e da San Donà del Piave, tutti in condizioni da destare una profonda pietà. Furono ristorati nei locali del Boccone del Povero e poscia distribuiti in varii alloggi di già preparati.

 

P.S. Se i lettori troveranno di loro gradimento conoscere le notizie del passato, lo farò anche l’anno prossimo, per il 1918.

 
 
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