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Bagheria. Il film “Confino” di Nico Bonomolo candidato ai David di Donatello

giovedì 15 febbraio 2018, 15:29   Cultura  

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Un altro prestigioso riconoscimento per il bellissimo film d’animazione di Nico BonomoloConfino”.
Il regista bagherese ha ottenuto la nomination al David di Donatello al Miglior cortometraggio per il film d’animazione prodotto lo scorso anno. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 21 marzo.Le nomination ai Premi David di Donatello 2018 sono relative ai film usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, in ordine alfabetico, votate dal 9 al 31 gennaio 2018 dai 1491 componenti la Giuria dell’Accademia e trasmesse ufficialmente dallo Studio Notarile Marco Papi. Gli altri film in concorso per la stessa categoria sono: “Bismillah” di Alessandro Grande, “La giornata” di Pippo Mezzapesa, “Mezzanotte zero zero” di Nicola Conseversa e “Pazzo & Bella” di Marcello Di Noto. La nomination si aggiunge a quella, ottenuta lo scorso anno, ai Globi d’Oro, e ad una lunga lista di premi, tra i quali il Premio al miglior cortometraggio d’animazione al Giffoni Film Festival e al Festival di Santa Barbara, in California, che lo ha qualificato per gli Oscar 2018 di categoria. A Nico Bonomolo vanno le congratulazioni dell’amministrazione comunale, ed in special modo dell’assessore alla Cultura, Romina Aiello: “Siamo fieri di Nico, che ci ha abituati ai suoi successi e gliene auguriamo tanti altri ancora”.
I complimenti dell’amministrazione vanno anche ad un altro bagherese: il musicista Gioacchino Balistreri che ha composto la colonna sonora di “Confino”.
Scritto, disegnato, diretto e prodotto da Bonomolo con le musiche inedite di Gioacchino Balistreri, è ambientato in Sicilia all’epoca del fascismo e racconta le vicende di un artista delle ombre cinesi che viene confinato su un’isola deserta per aver deriso Mussolini durante uno spettacolo.
Una storia che racconta della dignità e della libertà di fronte alle rigide imposizioni del sistema, mediante un protagonista che riesce a trovare il suo riscatto dalla prigionia e dalla solitudine grazie alla sua arte. 

 

 
 
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