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Bagheria. Al via sabato il primo patto di collaborazione condivisa fra pubblico e privato

mercoledì 21 marzo 2018, 09:31   Attualità  

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Sarà presentato sabato 24 marzo su iniziativa dell’amministrazione comunale di Bagheria, il Casb (coordinamento comprensoriale delle associazioni del bagherese), la Casa del volontariato, il Cesvop  delegazione Bagheria e Labsus  il primo patto di collaborazione di amministrazione condivisa.Si tratta di un particolare strumento, che consente ai cittadini di prendersi cura di spazi ed edifici pubblici ed, in generale, beni comuni materiali ed immateriali sulla base di “patti di collaborazione” con l’ente locale.
Prevede la partecipazione dei bagheresi alla cura e al decoro di una pubblica via oppure al riutilizzo di un edificio dismesso, occuparsi di valorizzare aree pubbliche, aree verdi, aree private di uso pubblico, il patrimonio immobiliare comunale ed anche piattaforme digitali e servizi ai cittadini.
A stipulare questi “patti di collaborazione” con il  Comune possono essere cittadini singoli o in gruppo nonché associazioni, cooperative, volontari ed imprese.
Sabato a partire dalle ore 10.00, a piazza vittime della mafia si svolgerà una manifestazione che non servirà solo a spiegare in cosa consistono i patti di collaborazione di amministrazione condivisa ma sensibilizzerà i cittadini al decoro dell’ambiente e alla comprensione di un messaggio di cittadinanza che è il primo bene comune.
Con il coinvolgimento dei bagheresi che vorranno intervenire,  dei portatori di interesse e anche dei più piccoli verranno messe in campo attività di riqualificazione della piazza e prenderà il via il primo progetto di comunità perché è fondamentale capire che le persone non sono solo portatrici di bisogni ma anche di capacità e che è possibile che queste capacità siano messe a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale.
La città è di tutti amministriamola insieme non è solo uno slogan è un’azione in cui crediamo e lo dimostrano le nostre attività di coinvolgimento dal basso –dice il sindaco Patrizio Cinque– crediamo nell’alleanza fra cittadini e amministrazione, e con i quali devono essere condivisi spazi,  risorse ma anche responsabilità. Auspichiamo grande partecipazione”.
Verrà fornito tutto il materiale necessario alla pulizia: scope, zappette, secchi, guanti e sacchetti. Partner privato il Bar Ester.
La riqualificazione definitiva dell’area infatti prevede anche l’apertura di un chiosco bar, L’ipotesi di riqualificazione dell’area è a cura di Franca Aronica creative designer.
L’idea progettuale prevede una zona verde con alberi e giardini, la zona relax corredata da tavoli e sedie dalle forme e i colori naturali, panche ed illuminazione, la riqualificazione dei bagni pubblici esistenti, il punto ristoro un chiosco  prefabbricato in legno, che fungerà da esercizio commerciale somministrando alimenti e creando un punto di incontro e aggregazione sociale ed infine un uno spazio playground attrezzato e dedicato ai più piccoli per dare l’opportunità di giocare all’aperto e socializzare ai fuori egli orari scolastici.
Sono invitati a partecipare all’evento tutti i cittadini e le rappresentanze scolastiche.
Saranno presenti il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, l’assessore alle Politiche Sociali Maria Puleo, l’assessore alla Pubblica Istruzione Romina Aiello,  i rappresentanti del CASB, della Casa del Volontariato, del CeSVoP  e di Labsus.
“Con questa prima iniziativa che segue una serie di incontri propedeutici con gli attori coinvolti il comune di Bagheria si aggiunge  a centinaia di Comuni italiani che, a partire da uno schema di atto prodotto da Laboratorio per la sussidiarietà -Labsus, hanno aderito, adottando ad un apposito regolamento, ad un modello di amministrazione condivisa -spiega l’assessore alle Politiche Sociali Maria Puleo– Tutto nasce dal principio, introdotto in costituzione nel 2001, di sussidiarietà orizzontale, il quale prevede che alla cura dei bisogni collettivi e alle attività di interesse generale provvedano, dove possibile, direttamente i privati cittadini singoli o associati”.

 

 
 
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