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Debiti fuori bilancio
per 2 milioni di euro?

martedì 20 marzo 2018, 09:15   L'Opinione  

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di Nicolò Benfante

A chiarimento del mio ultimo articolo pubblicato “a proposito del conto consuntivo 2015”, sul sito del comune di Bagheria alla voce albo pretorio on-line, è stata pubblicata la convocazione del Consiglio Comunale per il 26/Marzo/2018 e fra i punti all’ordine del giorno è prevista la trattazione del Rendiconto di gestione esercizio finanziario anno 2015.

Essendo stata, pertanto, depositata la relazione dell’Organo dei Revisori, volevo portare all’attenzione di chi segue, criticità, raccomandazioni, considerazioni e proposte rilevate dallo stesso rispetto a quanto da me rilevato.

 A primo acchito, un dato macroscopico che risalta notevolmente è dato dal ricorso all’anticipazione di cassa; vale a dire, il comune si finanzia con i soldi presi in prestito dalla banca e su questi si pagano gli interessi; infatti il Collegio rileva la presente criticità: “l’inadeguato indice di riscossione dei residui attivi (crediti), il perdurare dello spread temporale tra riscossione e pagamenti inerenti principalmente la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, il perdurare di consistenti debiti fuori bilancio, ritardo nei trasferimenti”; si invita l’amministrazione a ridurre il ricorso continuo all’anticipazione di cassa. (pag.9 relaz.)

Altro aspetto, non meno per importanza del precedente, riguarda l’accantonamento in un apposito “fondo spese e rischi futuri” per la somma di € 647.124,62 per il pagamento di potenziali oneri derivanti da sentenze, (pag. 30 relaz.); a primo approccio sembra quasi che questa amministrazione, abbastanza litigiosa, con i soldi pubblici, prevedendo di soccombere, accantona delle somme che avrebbero potuto avere finalità diverse.

Non è un caso che in tale fondo vengono riportati debiti fuori bilancio che l’ente possiede alla data del 31/12/2012 per un importo pari circa in € 4.500.000,00 derivanti da incarichi conferiti a legali esterni, spese legali a carico dell’ente, cartelle esattoriali per mancata registrazione sentenza e danni per risarcimento sinistri, il tutto inserito nella massa passiva di competenza dell’Organismo straordinario di liquidazione e per i quali l’ente ha provveduto nel seguente accantonamento: € 3.809.058,45 già accantonati al 31/12/2014 ed € 789.027,67 accantonati nei bilanci 2016 e 2017. (pag. 30 relaz.)

Sulla previsione e fattibilità di recupero dell’evasione, quest’amministrazione è stata bacchettata dal Collegio per la preoccupante difficoltà di riscossione; infatti sul recupero evasione tributaria ICI/IMU avendo previsto in sede di bilancio € 550.000,00 e contestualmente accertati (vale a dire sono veri questi dati da riscuotere), l’ente ha appena riscosso € 204.917,00 cioè il 37,26%; mentre stesso percorso è stato previsto per la TARSU per € 750.000,00 e conseguente accertamento, nella realtà sono stati riscossi € 93.327,90 vale a dire il 12,44%; il Collegio ha rilevato la capacità media di riscossione del 22,94%. Traete Voi le considerazioni (pag. 19 relaz.).

Mi rattrista rilevare che NULLA, il Collegio dei Revisori, ha evidenziato sulla MANCANZA del piano triennale delle opere pubbliche; atto determinante e prioritario per un bilancio.

Altro rilievo del Collegio riguarda il dettaglio dei proventi e dei costi dei servizi a domanda individuale, cioè trattasi di quei servizi che l’ente eroga a fronte di introiti per la gestione e mantenimento stesso del servizio. Si ricorda che l’ente deve assicurare una copertura minima del 36% anche se in dissesto.

Ebbene tra i servizi erogati ed offerti dall’ente, alla voce Musei e Pinacoteche, alla voce Proventi (ricavi/introiti) sono stati riscossi € 14.750,00, alla voce costi (per il mantenimento del servizio) sono stati pagati € 265.311,00 per una percentuale di copertura del servizio del 5,56%; sebbene dalla tabella emerge come rilevato dal Collegio, che alla fine per gli altri servizi complessivamente si rispetta il valore del 36% di copertura dei servizi. (pag. 21 relaz.).

Sull’analisi dei residui, emerge un dato importante e significativo; infatti il totale complessivo di questi crediti pregressi, come riportato da tabella, ammonterebbe ad   € 46.765.235,52; un dato sicuramente preoccupante che ha allarmato il Collegio dei Revisori, tale da adottare la seguente prescrizione:

di adottare, con urgenza del caso, le iniziative necessarie a migliorare l’attuale capacità di riscossione avendo cura innanzitutto di evitare le conseguenze della prescrizione e attivare nel più breve tempo possibile delle incisive azioni di riscossione ed esecutive; ridurre i tempi relativi alla contabilizzazione delle riscossioni”. (pag. 33 relaz.)

Sui debiti fuori bilancio occorre mostrare un margine di attenzione particolare; riporto fedelmente quanto da me evidenziato nel precedente articolo sullo studio del rendiconto a proposito di debiti fuori bilancio: “Ulteriore analisi al documento, evidenzio la carenza o meglio l’assenza di dati inerenti il/i debiti fuori bilancio a carico dell’ente. Mi posso solo pregiare di riconoscere, come dai dati riportati, che il nostro ente rientra tra quei comuni “virtuosi” che non creano indebitamento “apparente”. Sicuramente qualora dovessero insorgere situazioni debitorie, alla luce dei documenti di bilancio, ad oggi in linea ed al passo con le scadenze, penso che la Corte dei Conti, parimenti la Procura della Corte dei Conti, non si esimerebbero dal controllo del danno all’erario causato, oltre che del falso in bilancio, con le dovute conseguenze a carico del fautore del danno.

Ebbene dopo la chiusura dell’esercizio ed entro la data di formazione dello schema di rendiconto sono stati:

  • Segnalati debiti fuori bilancio in attesa di riconoscimento per circa 000.000,00 di euro derivanti da risanamento danni a seguito di occupazione sine titolo (espropri) così come da relazione del Responsabile del servizio patrimonio prot. 82780 del 12/12/2017 che è seguita alla comunicazione del Responsabile della Direzione 7, prot. 39938 del 24/05/2017;
  • Segnalati debiti fuori bilancio per pubblica illuminazione al 31/12/2015 in attesa di riconoscimento per circa 000.000,00 di euro così come da relazione del Responsabile della direzione 8 prot. 71425 del 25/10/2017;

Si prescrive:

 “agli uffici competenti di procedere nell’immediato alla definizione delle suddette posizioni debitorie al fine di intraprendere le azioni necessarie per trovare copertura finanziaria e di informare tempestivamente lo scrivente Collegio”. (pag. 34-35 relaz.)

Mi chiedo come possiamo risollevare le sorti di questo ente se da una parte abbiamo una scarsa capacità di riscossione e dall’altra ci si indebita ulteriormente senza poter garantire i servizi indispensabili ?

A proposito, ma non eravamo fuori dal dissesto ?

Non posso che prendere atto e riconoscere, come quest’Amministrazione “Trasparente” sulla carta, abbia fatto credere di essere, “virtuosa”; oltremodo agendo fuori dai crismi di quell’indebitamento reiterato, rispetto alle precedenti, ma nella realtà si tratta di ingannevole “apparenza fuorviante” a discapito di una intera collettività.

D’altronde i fatti contabili parlano chiaramente, il Collegio propone la destinazione dell’avanzo di amministrazione non vincolato destinandolo prioritariamente al finanziamento dei debiti fuori bilancio e quindi al vincolo per crediti di dubbia esigibilità (pag. 49 relaz.)

 
 
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