f Contratto o modifica della Costituzione? | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Contratto o modifica
della Costituzione?

lunedì 21 maggio 2018, 10:08   L'Opinione  

Letture: 7.650

di Nicolò Benfante

Quante volte ci è capitato di leggere o sentire la frase “Ordo ab Chao” – l’ordine dal caos. Siffatta premessa, in quanto penso metaforicamente, che per un problema di ellissi terrestre o per un riallineamento dei pianeti, sembra quasi che la terra abbia subito una inversione ciclica e voglia ritornare al punto d’origine per cui si tenda sempre più al “caos e meno all’ordine”.

Perché penso questo ! semplicemente voglio palesare, manifestare, quel “dubbio” (film del 2008) che quotidianamente mi attanaglia, laddove i buoni erano/sono i cattivi e viceversa e che alla fine trionfano sempre e vengono anche premiati, non per meritocrazia indubbiamente.

Oggi va di scena un nuovo programma di governo che in gergo politico è stato battezzato come “contratto”. Secondo l’art. 1321 del codice civile, che così recita: “il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un accordo giuridico patrimoniale”. Ebbene, se questo contratto da più parti, come letto, ascoltato o sentito da interviste, rappresenta, sotto determinati articoli, una modifica a dettami costituzionali, un accordo tra le parti contro natura, che mette in discussione la certezza di un passato rispetto ad un possibile cambiamento strutturale del futuro incerto ed imprevedibile, ci si chiede:

  • Siamo di fronte ad uno stravolgimento di uno Stato costituzionalmente democratico ?
  • Siamo di fronte ad un cambiamento storico di sovranismo, dettato da forze nazionaliste e populiste ?

Per certi versi stiamo vivendo e ripercorrendo le sorti di una reale visione distopica di quel passato orwelliano; oramai da tempo percepiamo il fiorire di una costruzione della VERITA’ alternativa e più accettabile che modifica quel Ministero della verità occupandosi di revisionare i libri, modificare le notizie e gli articoli dei giornali per sostenere le posizioni attuali del governo, con lo scopo di annichilire o rinnegare i sani principi e valori al fine di aver il controllo assoluto della manifestazione di libero arbitrio e libero pensiero (l’occhio del grande fratello).

Siffatto pensiero, tende a dimostrare come oggi la mediocrazia (madre dell’incompetenza) è un serio fenomeno dilagante ed imperante, frutto di quella generazione, che si nutre di social e Wikipedia, detentori di soluzioni e conoscenza illimitata a portata di mano, che genera ignoranza politica e superficiale saccenza mista a presunzione.

Anche il nostro comune è investito da questo fenomeno populista e non a caso, con la prossima tornata elettorale ci si prepara al peggio per un ulteriore nuovo processo di cambiamento.

Viviamo quotidianamente le sorti di un ente dissestato o fallito (che suona meglio); e non s’intravede all’orizzonte alcun limite temporale all’ulteriore disastro finanziario che ha investito l’attuale amministrazione, ma che viene dallo stesso alimentato quotidianamente come se si gestisse un ente in bonis.

Chissà forse se cerchiamo le cause di questo processo d’insolvenza penso che nel trascorso degli anni arriveremo sino ad Adamo ed Eva; già perché loro è stata la colpa di  aver commesso il primo atto illegittimo, frutto di un contratto/compromesso disatteso, che ha caratterizzato, per le stirpi future, un disequilibrio tra il bene e male tale da tracciare nel corso dei secoli un solco pieno di mal costume, incoerenza, depravazione che ha segnato il primato della “Corruttela” di cui possiamo andar fieri.

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.