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Incontri, canti e balli.
Le scuole bagheresi hanno ricordato la strage di Capaci

mercoledì 23 maggio 2018, 08:21   Attualità  

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Incontri, dibattiti, letture, riflessioni, canti e balli. 
Le scuole bagheresi hanno ricordato l’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, con numerosi eventi.L’Itet “Luigi Sturzo” ha promosso una serie di iniziative realizzate dagli alunni presso la scuola, che è diventeta “Piazza della legalità”, animata dai contributi della Fondazione Antonino Caponnetto di Firenze, della Lega Navale Italiana sezione di Aspra, delle Associazioni e degli Enti locali (Comune di Bagheria e Città Metropolitana di Palermo), della Polizia di Stato e di altre Istituzioni scolastiche.
La giornata a visto coinvolte le 59 classi dell’istituto che in modo sinergico saranno impegnate per la realizzazione della Manifestazione. Le attività si sono articolate in letture di frammenti letterari, riflessioni, canti e brani musicali a tema, realizzazione di cartelloni e striscioni, inoltre si potrà assistere alla mostra fotografica della Lega navale sezione di Aspra e del video realizzato dall’Itet finalizzato alla valorizzazione della scuola come “bene comune”.
La Manifestazione è la conclusione di un percorso formativo che, nel corso di quest’anno scolastico, ha visto gli alunni protagonisti di un significativo cambiamento culturale da disseminare nel loro contesto familiare e sociale, nella consapevolezza che “loro potranno farcela”.

Gli alunne e alunni della scuola dell’infanzia e della scuola Primaria Giuseppe Cirincione hanno ricordato nel cortile della scuola con canti, poesie, monologhi, danze, letture di brani di libri, coreografie, le stragi del 1992. In contemporanea, una trentina di bambine e bambine delle classi quinte F/E si sono recati a Palermo per unirsi ai giovani provenienti da tutta Italia per dire il loro “no” alle mafie e alla criminalità organizzata.
La manifestazione si inserisce in un progetto di legalità portato avanti dalla scuola.
E’ stato programmato un percorso educativo- didattico che ha permesso di affrontare con gli alunni il tema della legalità e della lotta alla mafia.

Presso l’aula magna della Scuola media Carducci,  gli studenti hanno incontrato lo scrittore e giornalista Alex Corlazzoli, conoscitore della realtà siciliana che ha parlato della sua esperienza tra i ragazzi dei quartieri più difficili di Palermo dialogando sull’importanza della memoria.
Al termine dell’incontro Corlazzoli ha accompagnato, unitamente ai docenti,  un folto gruppo di ragazzi rappresentanti delle classi terze a Palermo per partecipare al corteo che, dall’aula bunker si è snodato sino all’albero Falcone in via Notarbartolo.  

 
 
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