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Il Pd di Bagheria: “fermiamo l’arroganza di Patrizio Cinque”

mercoledì 20 giugno 2018, 09:17   Attualità  

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“Occorre fermare l’arroganza, l’improvvisazione, la prepotenza, le menzogne, la cultura dell’odio di Patrizio Cinque e dei suoi referenti politici: Di Maio e Salvini.”Ad affermarlo è il partito democratico di Bagheria nel corso dell’ultima assemblea del partito in cui viene stilato un documento finale che critica duramente l’operato del sindaco Cinque e la sua amministrazione.
Il Pd propone un fronte comune oltre l’appartenenza politica.
“In un momento in cui Bagheria è in piena crisi economica, dopo un periodo politico che ha diviso e disgregato il tessuto sociale della città i problemi di sempre, sono tutti ancora lì, sul tavolo. Nessuna idea di sviluppo, debiti vecchi e nuovi, servizi scarsi, qualità della vita scadente, diritti negati, ambiente urbano devastato, periferie abbandonate, finanziamenti pari a zero e un’idea di comunità tutta da reinventare.
Solo bufale, menzogne, conflitti di interessi ed una favola iniziale che si è trasformata in un flop lungo già 4 anni per tutti i bagheresi. Ed è a tutti i bagheresi che vogliamo rivolgerci.”

Per il Pd bisogna ricominciare dalle idee, dalle cose da fare, dai programmi.
Il partito lancia l’idea di un fronte comune che va aldilà delle casacche per il bene della città.
“Non serve dividersi su simboli e appartenenze. Noi per primi siamo orgogliosi di ciò che siamo, ma oggi, occorre togliersi la casacca e creare un ampio consenso per affrontare i problemi della città e provare a risolverli. Un vero e proprio fonte civico democratico in grado di combattere gli estremismi, che minano la convivenza civile del nostro popolo e rischiano di portare indietro l’orologio al tempo del fascismo.
In un periodo storico dove si grida “prima gli italiani”, noi vogliamo ripartire dagli Ultimi, perchè, come diceva Don Milani “loro sono la nostra Patria”.
Serve un governo dei molti, delle persone di buona volontà, che metta insieme esperienze e sensibilità, se occorre anche diverse, ma che si metta a servizio della ricostruzione dal basso.”

Il documento conclude sottolineando che non servono alleanze tra ceto politico o tra partiti “ci interessa solo il bene di Bagheria.  Rimettiamo al centro idee e facce, che possano incarnare affidabilità, serietà, competenza, umiltà, concretezza, solidarietà, accoglienza. Mettiamo da parte il sospetto, le divisioni strumentali. Ammainiamo le bandiere, costruiamo il fronte civico democratico bagherese.
Non solo per noi e per i nostri figli ma, partendo da Bagheria, per la Sicilia e per l’Italia.”

 

 

 

 

 

 
 
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