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Lo chef bagherese Tony Lo Coco in India per la festa di un magnate indiano

mercoledì 4 luglio 2018, 09:38   Cultura  

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La cucina dello chef stellato bagherese, Tony Lo Coco, è stata esportata anche in india.
Lo Coco e il suo staff, sono stati invitati a preparare la cena per la festa di fidanzamento di Akash Ambani, figlio del magnate indiano Mukesh Ambani, considerato uno degli uomini più ricchi del mondo.Lo Coco e il suo gruppo sono stati invitati all’improvviso, senza senza sapere chi fosse il cliente, come previste dalle  regole sulla privacy in India.
Il magnate indiano ha chiesto che venisse preparato un menu esclusivamente vegetariano.
Il menu è stato preparato in 10 giorni.
Il gruppo di Lo Coco era composto da 10 persone che ha portato con sè 16 valigie con tutti gli ingredienti siciliani.
Lo chef bagherese alla rivista on line “Cronache di gusto” ha dichiarato “E’ stata un’esperienza unica. Un lavoro che ci ha tolto il sonno. Abbiamo lavorato io e la mia brigata 10 giorni per preparare tutto l’occorrente. Arrivati a Mumbai ce ne sono voluti altri cinque per dare vita al menù richiesto, e il giorno della festa, abbiamo cucinato per 18 ore consecutive. Molta fatica ma tanta soddisfazione. Mi hanno chiamato perché avevo cucinato tre anni fa per il Google Camp e tra gli ospiti, c’era il potente petroliere Ambani, che si è ricordato della nostra cena e ha chiesto al suo staff di contattarmi. Solo dopo essere arrivato sul posto, in hotel, mi hanno comunicato di chi si trattava. Non avevo mai visto in vita mia tutto questo lusso. Insieme a noi c’era il prestigioso catering americano Prince, specializzato in cucina vegana e raw, che si è occupato di realizzare dei finger food, e che ci ha chiesto di contribuire con alcune pietanze finger, un banco di Lauderee con i suoi deliziosi macaron, un angolo di cucina israeliana e uno di cucina locale. E noi, posizionati in una sala di 2 mila metri quadrati, con i piatti della nostra tradizione che sono stati presi d’assalto dagli ospiti, tra i politici  e gli imprenditori più importanti dell’India e i più famosi attori di Bollywood. Abbiamo lavorato in condizioni molto particolari: un servizio di sicurezza rigorosissimo, ogni piatto preparato ha dovuto superare diversi controlli, prima di finire sul tavolo. Vietatissimo fare foto e riprese video, 2.500 persone dello staff, tra cui 500 guardie armate, controllavano a vista lo svolgimento della festa.”

Tra i piatti preparati c’erano involtini di melanzane, cannolicchi con ricotta e barbietola, calzoncini ripieni, arancine, pane e panelle, con il pane fatto sul posto con le farine di grani antichi, tre tipi di parmigiana, verdure pastellate, pizza, burrata, la ricotta preparata al momento, frittelle di ricotta e limone, asparagi realizzati in diverse varianti, cappuccino di patate con funghi porcini e tartufo, risotto al caciocavallo con scaglie di tartufo, cannoli di pasta ripieni di provola delle Madonie e tartufo in scaglie con una base di pesto di tenerumi, busiate fatte fresche con pesto di basilico, pomodoro e mandorle.

 
 
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