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Arrestato imprenditore per frode all’erario. Indagate altre 6 persone

martedì 9 ottobre 2018, 17:11   Cronaca  

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La Guardia di Finanza ha arrestato Giuseppe Salamone, 49 anni, imprenditore di Bagheria del settore dei trasporti. Sotto sequestro finiscono le società Salamone Group, Transervice Scarl e Transport’s World Scarl. I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, su disposizione del gip del tribunale di Termini Imerese, hanno oggi dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.
Le fiamme gialle hanno sequestrato circa 1,5 milioni di euro, vincolando conti correnti, immobili, automezzi e quote societarie nella disponibilità di quattro  imprese. Con Salamone  sono indagate altre sei persone. Dalle indagini è emerso che  Salamone avrebbe intestato fittiziamente le aziende temendo che finissero sotto sequestro.
L’inchiesta è partita da alcune verifiche fiscali svolte dalle fiamme gialle nei confronti delle aziende gestite dall’imprenditore, che avevano fatto emergere un vasto giro di fatture per operazioni inesistenti,per frodare l’erario.Fra il 2009 e il 2016, l’imprenditore bagherese aveva ricevuto ben due avvisi orali da parte del questore, perché notato in compagnia di alcuni soggetti con precedenti per mafia, come Salvatore Eucaliptus.
Ma le misure di prevenzione non avevano rallentato l’ascesa del “re” dei Tir di Bagheria. Lombardo ha continuato a incrementare la sua azienda, che ha ormai raggiunto un fatturato annuo di circa 6 milioni euro. Adesso, il giudice delle indagini preliminari di Termini, Stefania Gallì, ha nominato un amministratore giudiziario per tre società di Bagheria che hanno sede sulla statale 113, tutte facenti capo all’impero di Giuseppe Salamone.
L’amministratore giudiziario garantirà la prosecuzione dell’attività economica, le società hanno infatti diverse commesse da parte di aziende siciliane, per la distribuzione di generi alimentari in tutta Italia.
Salamone aveva aperto una sede anche a Catania.

 
 
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