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Sospesi i 5 dipendenti comunali coinvolti nell’operazione al cimitero

venerdì 16 novembre 2018, 14:33   Attualità  

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E’ stata avviata dall’amministrazione comunale la sospensione dal servizio e una rotazione del personale dei dipendenti coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta Caronte sul racket della compravendita dei loculi al cimitero comunale di Bagheria.Il segretario generale del Comune di Bagheria, Daniela Amato, nella sua qualità di responsabile dell’anticorruzione e trasparenza, al fine di dare un forte segnale di legalità, ha già provveduto alla rotazione straordinaria del personale comunale secondo le vigenti disposizioni normative, ha inoltre provveduto alla sospensione cautelare dal servizio e dalla retribuzione dei 5 dipendenti comunali che sono sottoposti a misura di custodia cautelativa ed a breve adotterà le misure disciplinari.
“Saremo risoluti e inflessibili  nei confronti di coloro che si sono macchiati di un reato così grave come il vilipendio di cadavere -dice il segretario Daniela Amato– è stato un duro colpo ed un dolore immenso per tutta la comunità bagherese e di questo occorre tener conto”.
L’inchiesta come si ricorderà è scattata la settimana scorsa con l’arresto ai domiciliari per 7 persone, fra cui 2 dipendenti comunali: Piero Mineo e Santo Gagliano e 5 persone fra cui imprenditori di imprese funebri: Natale Megna, Cosimo e Antonio Galioto e Giacinto Tutino e Vincenzo Graniti.
Per 3 dipendenti comunali: G.F., G.R. e I.B.  scattata la misura del divieto di dimora.   
L’accusa è di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, nonché violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

nella foto il segretario Amato e il sindaco Cinque

 
 
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