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Santa Flavia. Chiuso il parco di Solunto per il rischio di caduta massi

giovedì 8 novembre 2018, 17:51   Cronaca  

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di Martino Grasso

La Regione Siciliana ha disposto la chiusura del parco archeologico di Solunto per il rischio di caduta massi.
L’ordinanza è stata comunicata oggi, mentre il distacco dei massi si è verificato nelle settimane scorse.L’amministrazione comunale di Santa Flavia ha subito fatto la comunicazione e precauzionalmente è stato deciso di chiudere l’accesso all’antico parco archeologico.
Il rischio frana sulla strada d’accesso ha costretto quindi i responsabili ad inibire la strada e anche l’area archeologica.
La decisione è stata resa nota nella giornata di ieri dalla Regione Siciliana. L’ordinanza di chiusura al transito riguarda la strada provinciale 56, per il rischio di caduta massi.
Il parco archeologico di Solunto resterà chiuso alla pubblica fruizione fino alla risoluzione del problema. 
Sulla vicenda si è svolta una riunione tecnica al dipartimento regionale dei beni culturali, alla presenza del direttore del parco, rappresentanti del Comune di Santa Flavia e del genio civile. Sono previsti dei lavori di consolidamento della parte interessata.
“Ringrazio l’assessorato ai beni culturali e i vertici del Genio Civile -sottolinea il sindaco di Santa Flavia Salvatore Sanfilippo- perché si sono attivati celermente. Il parco archeologico di Solunto ricade nel nostro territorio e la sua chiusura non è un fatto positivo. Abbiamo avuto rassicurazione sulla riapertura in tempi brevi”.
Il parco archeologico di Solunto ospita l’antica città ellenistica sul Monte Catalfano, a ridosso dei comuni di Bagheria e Santa Flavia.
Sono molti i turisti che durante l’anno arrivano per visitare i resti dell’antica città ellenistico-romana.
Secondo Tucidide, Solunto costituiva, assieme a Palermo e Mozia una delle tre città  fenice, in Sicilia.
Dell’abitato punico rimangono oggi scarse tracce a causa della recente crescita edilizia.
La città è disposta a pianta ippodamea.  La presenza di un forte nucleo ellenico è confermata oltre che dal carattere stesso delle costruzioni e della loro decorazione, dalla presenza d’iscrizioni in greco.
Dell’antica città di Solunto restano facilmente individuabili l’Agorà, il teatro capace di ospitare 1200 persone e una cisterna pubblica. Rimangono anche i resti di numerose case fra cui quella dedicata al mito di Leda con gli affreschi alle pareti. Il parco ospita due antiquarium con numerosi reperti ritrovati nel corso degli anni, anche se numerosi ritrovamenti, fra cui la statua di Zeus e di Iside si trovano nel museo archeologico Salinas di Palermo.

 
 
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