f I commercianti di Aspra davanti la Prefettura contro la chiusura del ponte Eleuterio | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

I commercianti di Aspra davanti la Prefettura contro la chiusura del ponte Eleuterio

lunedì 7 gennaio 2019, 15:17   Attualità  

Letture: 5.904

di Martino Grasso

La frazione di Aspra è sul piede di guerra per la chiusura del ponte Eleuterio, che collega Aspra con Ficarazzi, e oggi una delegazione dei commercianti si è recata a Palermo davanti alla Prefettura.

Sono stato ricevuti da una dirigente della Prefettura e in brve avranno un incontro anche con il Prefetto di Palermo.
All’incotro prenderanno parte anchei dirigenti dell’ex provincia, il sindaco della città metropolitana e i deputati nazionali eletti a Bagheria Vittoria Casa e Caterina Licatini e i deputato regionale Salvatore Siragusa.
Il ponte è stato chiuso sei mesi fa, il 29 agosto del 2018, per il rischio crollo, e il provvedimento, come sostengono i commercianti, ha fatto registare un crollo delle vendite.
Davanti alcune case della frazione sono spuntati anche dei cartelli che criticavano il provvedimento di chiusura.
I commercianti si soo anche rivolti ad un legale per chiedere l’annullamento della determinazione dirigenziale.
La città Metropolitana aveva disposto la chiusura del ponte, lo scorso 29 agosto del 2019, per le cattive condizioni strutturali.
Le istanze dei commercianti sono portate avanti dagli avvocati Vittorio Fiasconaro e Mauro Barresi per chiederne l’annullamento.
I commercianti sottolineano che la strada statale 113 supera lo stesso fiume Eleuterio più a monte, percorrendo anche qui un ponte e che il 5 novembre scorso una esondazione ha invaso tale tratto di strada statale.
“Se il fenomeno dovesse ripetersi -dicono- e se anche il ponte a monte dovesse essere in futuro chiuso per ragioni di sicurezza, cesserebbe qualunque collegamento lato mare tra Palermo e Ficarazzi verso Aspra e Bagheria, con conseguenze disastrose per la viabilità locale.”
Il ricorso si fonda su tre motivi. “Il primo -sottolinea l’avvocato Vittorio Fiasconaro- riguarda l’incompetenza del dirigente che ha emesso il provvedimento: trattandosi di tutelare la pubblica incolumità la competenza era del Prefetto. Il secondo motivo si fonda sul fatto che la decisione di chiusura è stata assunta sulla base di una mera ispezione visiva da parte dei tecnici della direzione infrastrutture, e in assenza di una analisi tecnica dello stato del Ponte. Il terzo motivo evidenzia il paradosso per cui l’Ente che decide di chiudere il ponte è lo stesso che era tenuto alla sua manutenzione mancata. Sotto questo profilo, era necessario e corretto che la Città Metropolitana contestualmente all’ordine di chiusura avviasse quantomeno il procedimento volto alla manutenzione straordinaria del ponte.”

 

 

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.