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Ancora in prognosi riservata l’uomo ferito nello scoppio della bombola del gas

venerdì 22 Febbraio 2019, 15:31   Cronaca  

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di Martino Grasso

Ha ustioni profonde sul 40% del corpo, G.M. l’uomo di 49 anni, rimasto ferito dallo scoppio di una bombola del gas nella sua abitazione in via Milazzo, nei pressi di piazza Madre.
G.M. perito elettronico, è ricoverato al centro ustioni dell’ospedale Civico di Palermo.
Gli inquirenti aspettano che le sue condizioni di salute migliorino per capire come sono andate realmente i fatti.
Intanto la palazzina è stata dichiarato sotto sequestro per consentire di effettuare le indagini.
Sono due le ipotesi che avrebbero provocato lo scoppio. Una è legata all’incidente casuale, la seconda è che a provocare lo scoppio sia stato lo stesso inquilino. Ma ancora è prematuro per arrivare alla vera dinamica dei fatti.
Di certo c’è che al momento dell’esplosione l’uomo si trovava all’interno dell’abitazione, al primo piano della palazzina.
L’esplosione si è verificata alle 5,50 di giovedì.
Gli agenti del commissariato che stanno indagando sull’accaduto, hanno visionato le immagini di alcune telecamere a circuito chiuso.
Subito dopo l’esplosione G.M. è riuscito a lasciare la casa e raggiungere la piazza Madrice e a sedersi su una panchina.
Sono stati alcuni passanti, sentito il boato dell’esplosione, a soccorrerlo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia, i carabinieri  e i vigili del fuoco.
Poco dopo è arrivata un’ambulanza che ha portato l’uomo all’ospedale Civico di Palermo per le cure del caso.
Lo scoppio ha sventrato gran parte dell’immobile provocando numerosi danni anche ad altri appartamenti. E’ stato completamente distrutto lo studio medico di un otorino che è arrivato verso le 8 e si è reso conto di quanto accaduto.
Lo studio è aperto al pubblico quasi quotidianamente, e se lo scoppio fosse avvenuto durante l’orario di ricevimento, le conseguenze sarebbero state molto più gravi.  
Altri danni si sono registrati in uno studio fotografico al piano terra, in un altro locale commerciale chiuso al pubblico, sempre al piano terra, e in un appartamento al secondo piano che non era abitato.
Lo scoppio ha provocato danni anche nel retro dell’abitazione, in via Fumagalli, dove si sono staccati pezzi di infissi e porzioni di muro che hanno danneggiato un’automobile posteggiata.

 

 
 
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