Brindisi. Fermato benzianio. Potrebbe avere fatto esplodere l'ordigno del 19 maggio

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BRINDISI. Inquirenti e investigatori starebbero valutando l’ipotesi di fermare la persona sospettata di aver avuto un ruolo nell’attentato alla scuola Marvillo Falcone di Brindisi avvenuto il 19 maggio scorso in cui perse la vita la giovane Melissa (nella foto). I sospetti sull’uomo – secondo quanto apprende l’ANSA – sono definitivi «significativi».Sarebbe un benzinaio di un paese della provincia di Lecce l’uomo sospettato di avere un ruolo nella strage alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Secondo quanto si apprende l’uomo avrebbe agito per vendetta privata, anche se al momento non c’è una conferma ufficiale. I motivi che avrebbero spinto l’uomo ad agire, sempre secondo quanto si apprende, potrebbero essere legati al preside Angelo Rampino, quando insegnava a Trepuzzi, un altro paese del leccese. «Non ho titolari di pompe di benzina come nemici» ha detto lui. (gds,it)
 

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