Regolare la decisione di mandare ai domiciliari Michele Aiello per favismo

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su google
Google+
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su google
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Nessuna irregolarità sulla decisione di inviare ai domiciliari l’ex ingegnere Michele Aiello che il 28 febbraio scorso uscì dal carcere di Sulmona.
La decisione venne presa perchè Aiello, affetto da favismo, non poteva mangiare il cibo che gli veniva dato in carcere.
Per il ministero la decisione fu quindi, tecnicamente, “perfetta”. Aiello deve scontare una pena a 15 anni e 6 mesi, per associazione mafiosa, corruzione e altri reati, nell’inchiesta sulle Talpe in Procura.
Nessuna parola, da parte degli ispettori del Ministero, di cambiare menù ad Aiello, affetto da favismo. Il menù del carcere era sempre a base di fave e piselli, alimenti di cui l’ex ingegnere era allergico.

°
___
______
  • Minima ___°
  • Massima ___°
___
______
Settembre 18th 2020, venerdì
°
   ___
  • TEMPERATURA
    ° | °
  • UMIDITÀ
    %
  • VENTO
    m/s
  • NUVOLOSITÀ
    %
  • ALBA
  • TRAMONTO
  • SAB 19
    ° | °
    Nuvolosità
    %
    Umidità
    %
  • DOM 20
    ° | °
    Nuvolosità
    %
    Umidità
    %
  • LUN 21
    ° | °
    Nuvolosità
    %
    Umidità
    %
  • MAR 22
    ° | °
    Nuvolosità
    %
    Umidità
    %