Bagheria. Ordinanze di demolizione disposte dal Comune nel territorio

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di Pino Grassodemolizioni
Continua l’opera repressiva da parte dell’amministrazione comunale, intesa ad eliminare il malcostume delle costruzioni abusive realizzate nel territorio comunale senza le necessarie autorizzazioni amministrative.
Il dirigente del secondo Settore Lavori Pubblici Laura Picciurro ha infatti firmato tre ordinanze di demolizione di costruzioni abusive realizzate sia in periferia, sia in pieno centro abitato.
Il primo abuso il cui verbale di sequestro e di affidamento in custodia è stato redatto dal Comando di Polizia Municipale riguarda un immobile dove sono state realizzate delle opere edili in assenza di autorizzazione e specificatamente al piano terra, al primo piano, ed un piccolo vano con copertura in eternit, mentre al secondo piano con prospiciente terrazza, è stata dimessa la copertura del vano per la realizzazione di una nuova unità immobiliare mediante parziale sopraelevazione e ampliamento dei muri di confine e di visuale. Inoltre è stata collocata una termocopertura ad unica falda, per l’intera superficie del piano e sui muri collocate due travi in ferro zincato. Il secondo abuso per il quale è stata emessa pure ordinanza di demolizione che dovrà essere effettuata a propria cura e spese, entro il termine di 90 giorni, si riferisce a opere edilizie abusivamente realizzate nel terreno, ubicato in corso Italia nella frazione marinara di Aspra. I proprietari hanno realizzato opere edili in assenza di autorizzazione ed in particolare è stata costruita una piattaforma in cemento di metri quadrati 80,25, sulla quale è stata realizzata una struttura, di metri quadrati 46,74, costituita da dieci pilastrini in metallo per un’altezza di metri 3 circa, sormontati da intelaiatura anch’essa in metallo coperta da pannelli coibentati. Il perimetro del terreno era delimitato da muretti in cemento alti un metro circa sormontati da ringhiera in metallo, da un lato era stato installato un cancello scorrevole, dal lato opposto un piccolo cancello. Se i proprietari non procederanno alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi entro il suddetto termine di novanta giorni, il bene, l’area di sedime nonché l’area necessaria secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive e comunque in misura non superiore a quella massima prevista dalla legge, saranno acquisiti di diritto, gratuitamente, al patrimonio del Comune. Il terzo abuso è stato rilevato in una zona del centro storico. Si tratta di un balcone dell’unità immobiliare dove è stata collocata una tettoia con struttura portante in legno e copertura con pannelli coibentati, occupante l’intera superficie del balcone. L’edificio ricade in zona “B1: tessuti urbani saturi della città consolidata”.

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Agosto 11th 2020, martedì
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