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L’anno che verrà

lunedì 8 gennaio 2018, 14:57   L'Opinione  

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d Nicolò Benfante

Dopo la calma apparente delle trascorse festività, i festoni e le luminarie che ci hanno tenuto compagnia nel trapasso oscuro ed il principio solare della fine di un nuovo anno, si ricomincia a tracciare quel percorso, oramai in discesa, di questa amministrazione.
Siamo appena reduci, dall’approvazione del bilancio di previsione 2015 (19 Dicembre 2017) che ci ritroviamo a parlare di previsione per l’anno 2018.
L’anno che verrà, è appena sorto sotto i migliori auspici, e per la comunità bagherese che si muove secondo la teoria del gambero, possiamo dire di essere in linea ed in perfetta armonia astrale.
In effetti ci sono voluti solo appena tre anni per avere il primo bilancio (previsione 2015 di chè…..) di questa amministrazione da città dei balocchi, quando, ad oggi, dovremmo discutere del nuovo bilancio di previsione 2018. Attendiamo, l’annuncio del prossimo meteorite che passerà, tra tre anni, vicino la terra e forse si parlerà di un nuovo bilancio.

Certo mi sarei aspettato, a parte gli addobbi e le innumerevoli iniziative che hanno coinvolto l’intera comunità bagherese, una mega festa stile inaugurazione museo Guttuso, per festeggiare la fine del 2017 e conseguente dissesto.
Io non ho visto e sentito botti, forse si è solo, momentaneamente, rimandato il grande botto che faremo.
Già perché, il Signor Sindaco, ha proclamato in diverse “apparizioni” pubbliche che a fine anno trascorso 2017, saremmo stati fuori dal dissesto.

Io ad oggi l’unica cosa che vedo fuori, ahimè, è la munnizza, di prima e come prima (a parte discarica aperta e chiusa), il degrado del manto stradale, il seccume delle piante, il volantino svolazzante, il marciapiede (meglio camminare su strada) ed il percorso/manto gommoso per i ciechi con la luce dei semafori alternati ad indicare il periodo festivo.

Dimenticavo tutto è in capo alla gente incivile.
Ma poi mi chiedo:
Come si fa a parlare della fine di un dissesto se l’ultimo bilancio approvato è fermo al 2015?
Come e quando, quest’amministrazione, intende approvare i restanti ? (per la cronaca consuntivo 2015, previsione 2016, consuntivo 2016, previsione 2017, ad Aprile  2018 consuntivo 2017 e ad oggi predisporre la previsione 2018), quindi tra scaduti e a scadere nuovamente 6 bilanci.
Alla faccia dei bilanci che il Commissario ad acta, nominato ad Agosto 2017, con due decreti (bilanci di previsione e consuntivi) specifici doveva far approvare per riportare in linea l’ente.

Penso che il nuovo anno si manifesta con ulteriore impegno alacre, sia per l’approvazione dei bilanci, sia per la proroga dei precari (che rappresentano anche il fulcro amministrativo/vitale dell’ente), sia per il trasferimento alla A.M.B. (società per ill-azioni) delle pratiche di condono edilizio, come anche l’incarico di effettuare le strisce blu dei parcheggi ed i relativi parchimetri, come spero anche il programma di gestione degli impianti di illuminazione, del verde pubblico, della gestione idrica, del manto stradale, della munnizza e quant’altro non meglio specificato.

Mi chiedo ancora: ma se l’ultimo bilancio 2015 tiene conto della previsione programmatica 2015-2016-2017, rivolgendomi all’Assessore al bilancio, su quale bilancio intende impegnare le somme, su quale previsione programmatica (essendo scaduta nel 2017), su quale impianto contabile, (Le ricordo a sua lucida memoria che siamo oramai nella gestione con armonizzazione contabile), su quali capitoli (per i profani della materia) le previsioni di somme ?

Sicuramente ricadrà interamente su quest’amministrazione il danno erariale, l’intera responsabilità assunta ed il disagio delle famiglie dei precari se non riuscite a garantire l’impegno in bilancio (previsione 2018) come previsto dal decreto della regione.
E poi in ultima analisi mi sia concesso chiedere a gran voce:
Ma se l’intenzione dell’Amministrazione è di trasferire buona parte delle aree in gestione alla A.M.B., l’ente cosa gestirà?
Lei “Sinnacu chi ci sta a fari”?
Perché non fate direttamente una fusione tra l’ente e la società per azioni?
Tanto fusi per fusi, funniemu!
Attendo con ansia le ultimissime minchiate di chi firmerà la risoluzione del dissesto, magari sollecitando il ministero ad adempiere tale atto anche in assenza di bilanci.
Consentitemi di voler rivolgere anche un invito all’opposizione consiliare; la situazione attuale della cittadinanza è sotto gli occhi di tutti, con gli strumenti a vostra disposizione, con i riferimenti politici del nuovo governo regionale, ci sono ancora le condizioni per parlare di cambiamento. SvegliateVi da questo torpore, al di là delle belle promesse mai mantenute da quest’amministrazione, dalle pie illusioni garantiste a cui ci si aggrappa per non sottomettersi alla rassegnazione, di fatto, pur continuando a prenderci/vi in giro, nel più totale spregio delle regole democratiche, siamo una comunità alla deriva.

 

 
 
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