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Lo sfincione bagherese ha vinto il primo “sfincione festival” a Palermo

lunedì 26 febbraio 2018, 14:33   Cultura  

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A Sanlorenzo Mercato il panificio storico Valenti di Bagheria vince la sfida con i fornai di Casteldaccia, Palermo e Aspra (la cui versione marinara ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria, per l’innovazione, rivolta ai giovani consumatori e che ha rielaborato, con creatività, la tradizione). E’ stata una vittoria combattuta ma alla fine netta, quella dello sfincione di Bagheria al primo “Sfincione Festival” di Sanlorenzo Mercato a Palermo, che ha accolto quasi 7 mila persone nel weekend del 24 e 25 febbraio.
E’ stato un evento speciale che per la prima volta ha messo a confronto, contemporaneamente, i fornai di Bagheria, Casteldaccia, Aspra e Palermo,territori simbolo di una tradizione gastronomica antica.
Quattro prodotti con lo stesso nome, ma totalmente differenti tra loro, quattro modi diversi di concepire la “pizza dei siciliani”, in quattro postazioni gestite da panificatori esperti di ogni territorio rappresentato. Sono stati proprio i fornai del territorio a presentare la propria eccellenza, in una sfida all’ultimo sfincione: accanto al vincitore Maurizio Valenti da Bagheria, il panificio Martorana di Vincenzo Di Tusa da Casteldaccia (che ha conseguito la seconda posizione a pochi voti dal vincitore), passando per Palermo con Franco La Barbera del Forno del Mercato fino alla versione marinara di Aspra di Nino Sciortino di Colapisci. Ospite speciale anche lo sfincione di Ficarazzi, protagonista di uno showcooking con lo chef Claudio Oliveri e il fornaio Ivano Molinaro.
A incoronare il “bianco” di Bagheria, all’antica con ricotta e tuma, due giurie: una popolare, con gli oltre mille voti persone che nel weekend hanno percorso il ciclo delle quattro degustazioni per poi esprimere la propria preferenza; una tecnica, con 5 esperti d’eccezione riuniti nell’incontro pubblico di domenica pomeriggio con la sfilata dei quattro sfincioni in gara. A presiederla lo scrittore, giornalista e storico della gastronomia e delle tradizioni siciliane Gaetano Basile, che allo sfincione ha dedicato una parte importante dei suoi studi. Accanto a lui anche il dirigente regionale del Dipartimento dell’Agricoltura Pietro Miosi, da anni attivo nella tutela e valorizzazione delle pietanze territoriali; la giornalista, scrittrice e appassionata di tradizioni siciliane Federica Virga; il pluripremiato pizzaiolo palermitano Ron Garofalo, che al Google Camp 2017 ha preparato lo sfincione per imprenditori, teste coronate, vip internazionali, dal Principe Harry a Madonna, Elton John e Angelina Jolie; e infine Francesca Chiovaro, casalinga scelta grazie al contest lanciato sui profili social di Sanlorenzo Mercato nella settimana precedente.
Proprio Basile ha tracciato un excursus storico ricco di curiosità e aneddoti sulla nascita della pietanza più amata dai palermitani, le cui origini vanno indietro nei secoli, nel monastero di San Vito a Palermo, quando in Sicilia non era neanche in uso il pomodoro.

Un trionfo, quello del bianco di Bagheria, che ha messo d’accordo sia il voto popolare sia quello degli esperti, e che si inserisce nel percorso di riconoscimento del marchio d’identità e di tracciabilità con l’obiettivo di ottenere la Denominazione di Origine Protetta, per la tutela e la valorizzazione in ambito italiano e internazionale. E per rendere onore al verdetto, lo sfincione di Bagheria sarà di nuovo ospite a Sanlorenzo Mercato con il suo sfincione nella giornata di sabato 3 marzo, dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 22.

 
 
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