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Anche un’agenzia di viaggi di Bagheria coinvolta per i costi gonfiati per il rimpatrio dei migranti

mercoledì 14 marzo 2018, 09:47   Attualità  

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C’è anche un’agenzia di viaggi di Bagheria coinvolta in un’inchiesta sui prezzi gonfiati dei biglietti aerei per 4 poliziotti che avevano il compito di accompagnare nei paesi di provenienza i migranti irregolari arrivati in Italia.Coinvolti complessivamente 2 agenzie di viaggio (una di Bagheria in corso Butera) e  quattro poliziotti.
Il Gip di Palermo Claudia Rosini ha ordinato l’imputazione coatta, dopo che il pm Maria Teresa Maligno aveva chiesto l’archiviazione, concessa per altre nove persone coinvolte nell’inchiesta.
Alcuni fatti contestati – come riporta il Giornale di Sicilia, in un articolo di Riccardo Arena, risalgono al 2010 e sono in prescrizione, ma i sei rischiano il rinvio a giudizio, e tra loro un tour operator fratello di un vicequestore (non coinvolto nell’indagine).
La scorta di polizia viaggiava a prezzi scontati, circa un terzo rispetto alla tariffa ordinaria; ma le agenzie avrebbero fatto figurare l’importo pieno.
Nel 2014 la Qatar Airlines comunicò che i biglietti di due poliziotti erano costati 1.866,73 euro, ma una delle agenzie coinvolte, aveva fatto risultare un costo di 5.523,16 euro.
Un’altra agenzia si sarebbe fatta rimborsare 5.454,95 euro per un biglietto della stessa compagnia che, invece, era costato 1.768,69 euro.
Uno degli indagati, era stato redarguito dal fratello vicequestore (contitolare della società), come si evince da una intercettazione telefonica, il quale gli aveva spiegato che si trattava di un reato e lo invitava a “non avere a che fare con questi poliziotti”.

 

 
 
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