f Casteldaccia. 26 anni fa la scomparsa dei ragazzini Salvatore e Mariano | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Casteldaccia. 26 anni fa la scomparsa dei ragazzini Salvatore e Mariano

sabato 31 marzo 2018, 13:46   Attualità  

Letture: 51.903

di Federica Colletta

Ricorre oggi il ventiseiesimo anniversario della scomparsa di Salvatore Colletta, il ragazzo di Casteldaccia che il 31 marzo del 1992 sparì nel nulla, insieme a Mariano Farina. All’epoca i due avevano rispettivamente 15 e 13 anni.
In occasione di questo giorno indimenticabile e triste per la sua famiglia, la mamma Carmela La Spina lancia l’ennesimo appello.Da quel giorno, giornali e programmi televisivi hanno diffuso la notizia della scomparsa di Salvatore Colletta, ma ad oggi non ci sono notizie certe riguardo quanto accaduto. La famiglia non si è mai rassegnata e non ha mai perso la speranza, ed è proprio ricordandolo e raccontandone la storia che la memoria di Salvatore resterà ancora viva.

La mamma di Salvatore, Carmela La Spisa, lancia in continuazione degli appelli. L’ultimo in occasione del 26esimo, triste anniversario. 
“Nonostante oggi 31 Marzo  trascorreranno 26 anni dalla scomparsa di mio figlio la mia speranza non muore mai, è sempre viva costantemente e quotidianamente finché non saprò cosa sia accaduto. Non esiste rassegnazione fin quando non si hanno delle certezze sia nel bene che nel male perché l’assenza di notizie non può far morire la speranza che ho sempre avuto nel mio cuore, per questo io non mi fermo e lotto per avere delle risposte. Anche se sono passati 26 anni la mia forza nel cercare mio figlio non si è mai arrestata perché non ho nessuna notizia ma intanto il tempo passa e nessuno sa darmi delle risposte.”

La signora La Spisa si dice essere sconcertata e amareggiata perché in questi anni chi ha indagato non avrebbe saputo far bene il proprio lavoro perché se fin dall’inizio la legge avesse seguito la pista, Salvatore si sarebbe ritrovato. La signora ha inoltre una sua certezza: “ribadisco e ripeterò fino alla fine che la mafia non c’entra nulla secondo il mio pensiero e che l’unica pista valida che meritava la giusta importanza era la pista dei nomadi poiché ho ricevuto io stessa presso la mia utenza telefonica più di 1.500 segnalazioni di mio figlio e di Mariano Farina in compagnia entrambi dei nomadi. Non sono mai stata presa in considerazione perché chi indaga pensa che per il mio cuore di mamma la pista nomade sia stata quella più facile da accettare e da considerare, quando invece fin dai primi anni ricevevo queste segnalazioni, non solo da parte di tutta l’Italia e da gente che non conoscevo, ma fin dai primi giorni anche da persone conosciute e che raccontano tutt’oggi di aver visto Salvatore e Mariano in compagnia dei nomadi e anche da soli in paesi vicino al nostro sin dai primi giorni, e la mia rabbia proviene proprio da questo: mi domando il motivo per il quale non sia stati attivati posti di blocco ovunque e mi chiedo il motivo per cui nessuno abbia attivato le ricerche come è giusto che sia, in maniera accurata e capillare.”

La signora continua a chiedersi perché la legge, le istituzioni, le forze dell’ordine non avrebbero agito fin da subito per trovare questi due ragazzini facilmente rintracciabili.
“Io provo solo rabbia perché so che non è stato fatto tutto ciò che serviva quando era ovvio che i ragazzi i primi giorni erano ancora vicino Casteldaccia e nessuno si è impegnato veramente a capire dove fossero andati. Se le forze dell’ordine si fossero impegnati di più forse oggi mio figlio sarebbe qui con me ed io non soffrirei più in questo modo invece noi come famiglia abbiamo dovuto fare il lavoro che spettava a chi di dovere e al di sopra delle nostre possibilità e con enormi sacrifici abbiamo cominciato le ricerche sia di sera che di giorno perché la legge prevede che una persona scomparsa venga cercata dopo le 48 ore!!! Ma è possibile essere così superficiali? Quando in 48 ore può accadere di tutto specialmente a due minori. Sfido chiunque a non provare rabbia e la cosa più grave è che ad oggi non abbiamo risposte perché nessuno ce le dà, ed io vi chiedo: ma se fosse vostro figlio sareste così superficiali? Io non penso!!! Provate a capire per un attimo quanto sono delusa e arrabbiata io, provate ad aspettare ogni sera che squilli il telefono sperando che qualcuno abbia notizie di mio figlio, provate ad affrontare ogni giorno come un giorno in cui la vita ti ha tolto un amore che solo un figlio ti può dare ed infine provate a capire e ad immaginare quanto il mio pensiero possa andare sempre e costantemente a mio figlio non sapendo se mangia, se sta bene, se ha bisogno di cure, se può essere in mano di gente che gli può fare del male. È potuto accadere di tutto in 26 anni perché l’ultima volta che io ho visto mio figlio lui aveva 15 anni e oggi ne ha 41, sebbene avesse 15 anni per la sua ingenuità ed il suo carattere timido e riservato ne dimostrava molto di meno ed è facilmente trasportabile per la sua ingenuità e per la sua sensibilità e ad oggi penso che per non contattare la sua famiglia non si trovi in una situazione che lo faccia stare bene perché Salvatore è molto legato alla sua famiglia quindi credo che essendo stato in compagnia dei nomadi temo e spero che non sia così che sia in una situazione difficile, ci può anche essere la possibilità che abbia perso la memoria e che non si ricordi della sua famiglia o non ricordi chi sia e da dove venga.”

La mamma di Salvatore rivolgendosi al figlio scomparso dice: a casa hai 4 fratelli di nome Ciro (a cui eri molto legato perché eri sempre con lui, ti piaceva giocare con lui al pallone e siete coetanei), poi c’è Maurizio, Massimo, Alessandro e 2 sorelle di nome Caterina che al momento della tua scomparsa aveva 2 anni e Mariagrazia che non ti ha conosciuto perché è nata dopo due anni. Se ricordi tifi per la tua Juventus che quando segna un goal tu sei talmente felice che ti metti a gridare insieme a Ciro dall’allegria.”

La donna elenca anche i segni particolari del figlio: “hai uno spazio centrale nell’arcata dentale superiore abbastanza evidente nel momento in cui sorridi, una cicatrice sulla mano sinistra tra il dito medio e l’anulare che ti sei fatto mentre volevi tagliare un’arancia da piccolo, carnagione olivastra tendente scura, labbra sporgenti, cicatrice sul ginocchio sinistro e caratterialmente sei molto chiuso, introverso, timido e molto ingenuo. Forse questa ingenuità ti ha portato ad una tragedia perché Mariano aveva già l’intenzione di scappare da casa infatti prima di chiederlo a Salvatore lo ha chiesto a Ciro che essendo molto più aperto caratterialmente ha rifiutato e poi Mariano lo chiese a Salvatore che essendo molto più debole e facilmente trasportabile accettò inconsapevole di andare verso una situazione che oggi ha avuto delle gravi conseguenze. È assurdo che una famiglia che già vive nel dolore di non sapere cosa sia accaduto al proprio caro debba aspettare un anno e due mesi per un esito di un DNA per dei resti ritrovati a Roccamena, la legge ci dovrebbe tutelare e invece agisce sempre con una certa lentezza e superficialità. Ancora oggi attendiamo quest’esito ed è vergognoso!! Dopo 26 anni la mia fiducia nelle istituzioni, nelle forze dell’ordine e nella legge sta via via perdendo importanza perché tutto ciò che poteva essere fatto dal principio non è stato fatto e se è stato fatto è stato fatto male perché ad oggi io penso che oltre la pista nomade che meritava più importanza rispetto a quella mafiosa che di fatto non ci ha portato a nulla credo che ci sia qualcuno che sa e la legge non è stato in grado di sapere chi sia e cosa sappia. Ancora una volta mi rivolgo a queste persone che sapranno qualcosa di importante e che oggi sono grandi e hanno una famiglia e dei figli alle spalle vi chiedo di mettervi al mio posto di mamma che soffre da 26 anni e che aspetta la verità, mettetevi una mano sul cuore e parlate dicendo tutto ciò che sapete perché anche il minimo particolare può essere importantissimo per noi e per chi indaga. Se avete timore di essere identificati dateci notizie anche in forma anonima con una lettera, una chiamata alle forze dell’ordine o al mio numero personale: 3899870670. Dopo tutta la sofferenza e l’attesa di 26 anni non ci importa trovare un colpevole ma vogliamo solo la verità sia che ci porti Salvatore vivo che sarebbe la cosa che ci ripagherebbe già da se di tutto il dolore passato per la sua assenza sia che ci giunga una brutta notizia ma che almeno a malincuore ci dia la possibilità di piangerlo da morto e ci dia un luogo dove portare un fiore. Questa assenza di notizie ci toglie la voglia di vivere perché andare avanti in questo modo è davvero pesante e difficile. Ad oggi le indagini sono in corso, per questo mi appello alla procura in modo che prenda davvero a cuore il caso di mio figlio e che capisca che abbiamo bisogno davvero di aiuto, non fate in modo che per voi sia solo lavoro perché dietro al vostro lavoro c’è la sofferenza di un intera famiglia, la sofferenza dei sei fratelli di Salvatore, dei suoi genitori, dei nipoti che oggi sono piccoli e non conoscono il proprio zio e non possono viverlo ed io cosa gli dirò? Che non ho risposte? L’assenza di Salvatore ha segnato la vita di tutta la sua famiglia e ci procura sofferenze quotidianamente per questo chiedo a voi giudici, carabinieri, polizia fate tutto ciò che potete per aiutarci.  
Salvatore non smetterò mai di cercarti fin quando non avrò risposte, mi manchi ogni giorno sempre di più a me, a papà e a tutta la tua famiglia. Chi sa e continua a non parlare ci ha tolto la possibilità di essere felici ma io lotto sempre per te. Non mi fermerò mai!!! Anche se a casa ci sono i tuoi fratelli la tua assenza mi fa stare malissimo. Sei tutta la mia vita, ti voglio un mondo di bene!!! Ti aspetto con le braccia e con il cuore aperti!”

La storia della scomparsa: http://www.lavocedibagheria.it/2016/09/casteldaccia-il-mistero-di-salvatore-e-mariano-spariti-nel-nulla-nel-1992-foto/

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.