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Porticello. La capitaneria incontra i pescatori sulla pesca del pescespada

giovedì 29 marzo 2018, 15:52   Attualità  

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Alla vigilia della riapertura della pesca del pescespada e con l’approssimarsi della stagione dello storico passaggio dei tonni, la Capitaneria di porto di Porticello ha colto l’occasione per organizzare un incontro informativo a favore del ceto peschereccio di Santa Flavia e dintorni.“Il presupposto della conferenza -si legge in una nota- è stata la recentissima introduzione di nuove norme per la pesca professionale e dilettantistica del pescespada: cambiano infatti gli obblighi di comunicazione, la taglia minima consentita, il numero di ami da utilizzare con il sistema “palangaro” ma soprattutto, in questa sede, si è avviato il dialogo fra gli operatori della pesca e l’organismo scientifico incaricato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per il programma nazionale di monitoraggio ed osservazione ai fini scientifici della pesca delle specie soggette a piani di tutela.” 
Un centinaio di pescatori sono tornati sui banchi di scuola, all’interno della Sala Basile, messa a disposizione con grande sensibilità dell’Amministrazione Comunale Flavese, dove i militari della Guardia Costiera di Porticello hanno illustrato le novità in materia, ricordando immancabilmente, la necessità di rispettare le norme per la salvaguardia delle risorse alieutiche oltre che per la tutela del nobile ed antico mestiere della pesca professionale, e naturalmente per evitare le pesanti sanzioni relative soprattutto alla pesca di tonno rosso e pesce spada.

“Un momento significativo dell’incontro è stata la presentazione del Capitano Paolo Pignalosa, di Oceanis s.r.l. e del biologo marino Dottor Roberto Firmamento dell’Università degli Studi delle Marche e responsabili di raccogliere ed elaborare i dati relativi alle biometrie degli esemplari catturati. Lo scopo di questa delicata attività è quello di poter rappresentare, al Ministero, e quindi alla Comunità Europea, l’effettiva situazione delle risorse della pesca e riuscire, in questo modo, a far emergere le reali esigenze del “mare nostrum” per poi tradurle in leggi adeguate e meno restrittive. Grande l’interesse dimostrato dai pescatori che, a partire dal mese di Aprile, collaboreranno alla raccolta dei dati scientifici, mettendo a disposizione degli osservatori accreditati le loro catture. La conferenza si è conclusa con il proposito di trovare ulteriori momenti di confronto fra la marineria e le istituzioni.”

 

 
 
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