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Prima il sesso e poi la rapina. Confermate le condanne per due donne di Bagheria

sabato 14 aprile 2018, 10:32   Cronaca  

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La seconda sezione della corte d’appello del tribunale di Palermo ha confermato la condanna in primo grado nei confronti di Lidia Napoli di 42 anni e Rosa Mazza di 36 anni, residenti a Bagheria, di 4 anni e 6 mesi.

Le due donne sono state condannate per rapina ai danni di un anziano di 71 anni, di Castelbuono, F.G. 
La vicenda risale al 2 ottobre 2016. L’anziano venne derubato dalle due dopo una ottenuto di sesso.
In primo grado le due donne hanno scelto il rito abbreviato al Tribunale di Termini Imerese.
La vittima era stata difesa dall’avvocato Giuseppina Gangi.
Le due donne erano assistite dagli avvocati Rosa Maria Sciortino e Michele Fricano. Sono state anche condannate a 600 euro di multa e al risarcimento di 10 mila euro alla parte civile e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, oltre alle spese processuali.
L’avvocato di Rosa Mazza ha sostenuto che la sua assistita è solo una vittima, e che la sua unica colpa è di avere fornito alla Napoli il cellulare dell’uomo, sconoscendo le intenzioni dell’altra donna. 
Le due sono accusate di rapina perpetrata ai danni del pensionato, nella notte tra il giorno 1 ed il 2 ottobre scorsi.
L’indagine condotta dai Carabinieri, supportata anche  dall’ausilio di attività tecniche, ha consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
La mattina del 2 ottobre del 2016, il pensionato, ha presentato denuncia ai Carabinieri il furto  avvenuto nella sua abitazione ad opera di una donna, non meglio identificata.
Il sopralluogo presso l’abitazione insospettisce i Carabinieri che si accorgono di alcune incongruenze col racconto del denunciante. I militari hanno rilevato, infatti, un modus operandi sicuro della donna, per appropriarsi, in pochi minuti, della chiave della cassaforte, seppur ben nascosta; e per svuotarne velocemente il contenuto: orologio da donna in oro bianco, 3.500 euro in contanti, un fucile marca Carl Gustav Stads, una carabina Winchester, un fucile a pompa Wossberg Combo ed una pistola giocattolo. Decide poi di fuggire con l’autovettura del denunciante e col suo cellulare, per evitare che si possa risalire al suo numero di telefono e comunque certa di ritardare l’allarme.
L’anziano dopo una serie di tentennamenti, ha confessato ai Carabinieri di avere contattato la sera precedente una donna, Rosa Mazza, sua conoscente,  per invitarla a casa sua; questi, adducendo a degli impegni, gli aveva procurato un incontro con un’altra donna, Lidia Napoli, raggiungendolo poche ore dopo presso la stazione ferroviaria.
Per l’accusa Lidia Napoli giunta a casa del pensionato, dopo aver fornito prestazioni sessuali a pagamento, avrebbe somministrato all’uomo un sonnifero o una sostanza similare, e seguendo le precise istruzioni fornite dalla Rosa Mazza con cui aveva pianificato la rapina, non aveva avuto difficoltà sapendo la tipologia di beni da trafugare e la loro posizione all’interno dell’abitazione.

 

 
 
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