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Bagheria. Si inaugura la mostra su Moana Pozzi alla galleria “Montana”

sabato 9 giugno 2018, 10:08   Cultura  

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“Moana toujours” è una mostra di manifesti e locandine cinematografiche della pornostar Moana Pozzi, scomparsa nel settembre del 1994 a soli trentatré anni che si inaugura oggi, alle ore 18,30 nei locali del centro d’arte e cultura Piero Montana in via Mattarella, a cura di Gianfranco Scavuzzo.Sono molte le testate giornalistiche nazionali che si sono occupate dell’evento.
Già nel 1996 Montana che aveva allestito una mostra su Moana, che allora aveva suscitato molto scalpore, torna a riproporre un omaggio alla pornostar nonché al suo mito intramontabile, presentando una selezione dei manifesti e locandine dei sui film porno, di cui è collezionista”, affermano gli organizzatori. I 50 “reperti” cartacei dei film porno di Moana, “vogliono riproporre all’attenzione l’intero arco della produzione hard dell’attrice a luci rosse”, dice Montana. Si va così da “I vizi segreti degli italiani”, il suo primo film porno del 1986 a “L’ultima volta di Moana”.
Scrive Scavuzzo: “perché Moana era pornografica ma faceva anche tv popolare. Molti pensano che il suo primo film osé sia stato I vizi segreti degli italiani, del 1986: in realtà il primo film è del 1981 e lo girò con uno pseudonimo. Ma ai tempi Moana lavorava alla Rai, solo che fu scoperta e licenziata. Ricordo pure che lavorò in tv alla Fininvest, si presentò alle elezioni del ’92 con una campagna mediatica clamorosa, e poi c’è il mistero legato alla sua morte. Insomma: questa è l’aura di una grande diva, Moana è stata la Marilyn italiana».

“Non sappiamo se si solleveranno i preti né se verrà la giunta – aggiunge Scavuzzo -. Secondo me polemiche non ce ne saranno, finora non ce ne sono state. Negli anni ’90, ai tempi della prima mostra, l’Italia era pure un’altra cosa, ormai la pornografia è sdoganata. Ma questa è una mostra tutt’altro che pornografica. Adesso su Moana ci hanno fatto una fiction. D’altra parte anche nei suoi film, seppure in pillole, ci sono messaggi che evidenziano un erotico solare, che si liberasse delle sovrastrutture di pensiero e della mortificazione del corpo. Un edonismo nel senso più alto del tempo, una liberazione del corpo, molto più di Cicciolina. È per questo che leggerò, durante l’inaugurazione, anche frasi tratte dalla sceneggiatura dei suoi film, a cui lei stessa contribuiva”.

 

 
 
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